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3:40 pm, 26 Luglio 22 calendario

Salgono a 14,3 miliardi le risorse per il nuovo decreto Aiuti

Di: Redazione Metronews
Salgono a 14,3 miliardi
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Salgono a 14,3 miliardi di euro le risorse a disposizione per il nuovo decreto aiuti che dovrebbe approdare in Cdm la prossima settimana. Il tesoretto arriva grazie alle maggiori entrate incassate dallo Stato in questo periodo. Il timing è serrato e a Palazzo Chigi si susseguono incontri e riunioni per trovare la quadra su un provvedimento urgente. L’obiettivo è «contrastare gli effetti su individui, famiglie, imprese ed enti pubblici legati all’incremento dei prezzi dei prodotti energetici e, più in generale, dell’inflazione, al perdurare della diffusione del virus Covid-19, alle ripercussioni del prolungato periodo di siccità». Ma alcuni interventi dovranno anche «ristorare le amministrazioni centrali dello Stato per le risorse utilizzate a copertura di precedenti provvedimenti di urgenza adottati nel corso dell’esercizio», si legge nella relazione sull’assestamento di bilancio presentata oggi in Cdm dal ministro dell’Economia, Daniele Franco. «Occorre fronteggiare la flessione dell’economia – ha chiarito il premier Draghi – e una stagione autunnale che si attende molto complessa».

Salgono a 14,3 miliardi i fondi disponibili

Nei primi sei mesi dell’anno, ha sottolineato Franco, nonostante l’evolversi della situazione internazionale, il quadro tendenziale di finanza pubblica ha fatto registrare un sostanziale miglioramento, con l’indebitamento netto per il 2022 che risulterebbe «inferiore di 0,8 punti di Pil» rispetto alle stime. In valore assoluto l’indebitamento risulterebbe inferiore di circa 14,3 miliardi di euro, interamente dovuto alle maggiori entrate. Si tratta del primo e più urgente tra i provvedimenti rimasti in sospeso nell’agenda di fine mandato del Governo uscente. Il decreto Aiuti bis, con al suo interno diverse misure, mira ad arginare il peso dell’inflazione e del caro energia che gravano su famiglie e imprese. Si va dai crediti d’imposta per le imprese, al bonus sociale di 200 sulle bollette, ma anche il taglio degli oneri di sistema. Si ragiona poi sul taglio all’Iva sui beni di prima necessità (pane, pasta, latte, olio di oliva) ora sottoposti all’aliquota del 4% e il dimezzamento dell’aliquota del 10% su altri generi alimentari, come carne, pesce e uova.

Confronto con le parti sociali

Già da questa mattina si sono tenute riunioni tra il premier Mario Draghi e i vertici di Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Cna, Confimi, Casartigiani, Confapi. Arrivato da parte delle categorie apprezzamento al presidente Draghi per il «ruolo efficace che ha avuto e per aver tenuto alti i colori del nostro paese e di tutta l’opera impeccabile che ha connotato il suo lavoro e dei ministri che hanno lavorato con lui». Il premier ha assicurato l’impegno del Governo a rispondere, nei limiti delle sue funzioni, in modo positivo alle richieste avanzate. Domani sarà la volta dei sindacati e a seguire sono attesi Confesercenti, Confcommercio, Federdistribuzione, alleanza Cooperative, Federterziario, Confservizi, Confetra.

26 Luglio 2022
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