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1:07 pm, 25 Luglio 22 calendario

Calenda: “Al Governo solo chi ha esperienza. Pd? Discutiamo. Di Maio? Chi?”

Di: Redazione Metronews
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“C’è un principio fondamentale: ci impegniamo a proporre come membri di governo solo persone che abbiamo avuto rilevanti esperienze amministrative nel pubblico e nel privato. La stagione delle persone che non hanno mai avuto esperienza è finita. Questo è un principio di metodo che scegliamo di proporre”. Lo ha detto Carlo Calenda presentando il Patto repubblicano.

Calenda e il Patto repubblicano

“Facciamo un’agenda,  un Patto Repubblicano aperto ai cittadini e aperto alle personalità politiche, chi ci vuole stare ci sta e noi siamo molto contenti”, spiega Calenda. Un patto precluso a tutte le forze che hanno contribuito alla caduta del governo di Mario Draghi, con riferimento particolare a M5S

“Noi abbiamo sempre sostenuto che i M5S erano populisti, anti atlantisti e anti europeisti. Cosa verificata con la sfiducia al governo Draghi, una scena miserabile”. “Noi saremo l’unica lista che può rappresentare i liberali e i liberal democratici. Se poi uno cerca un approccio più socialista c’è il Pd, con cui parlare. Certo. Noi abbiamo sempre teorizzato la maggioranza Ursula, ma Berlusconi è impazzito e si è messo a fare la ruota di scorta di Salvini”. “Forza Italia è entrata a pieno titolo nell’area populista e sovranista anti europeista e anti atlantista. Non è un caso che Draghi sia stato fatto cadere da tutti partiti filo putiniani”.

Letta? «Gli vogliamo bene, è una persona seria. Siamo disponibili a discutere con tutti sulle cose da fare».

La presenza d Luigi Di Maio nel raggruppamento centrista? “Non so di chi si stia parlando, non so di chi si parla, non mi risulta”.

Ma «discutiamo di cose concrete, non di nomi e alchimie. Per Azione e Più Europa il candidato Presidente del Consiglio non può essere Enrico Letta. Cercare di forzare su questo punto chiuderebbe immediatamente la discussione. Il nostro obiettivo è convincere Mario Draghi a rimanere a palazzo Chigi, portando voti su un’agenda coerente con quella portata avanti dal suo governo».

“Come premier? Teniamoci Draghi. Poi se non vuole…”

“Dobbiamo fare di tutto per cercare di tenere Draghi a Palazzo Chigi. Io vengo dalle aziende, è come se alla Ferrari avessero detto a Schumacher spostati perché devo far guidare la macchina dalla Meloni. Sarà perché vengo dalle aziende private, ma mi sembra una cosa folle. In questo momento è la persona più capace di proteggere l’Italia, cerchiamo di tenercelo», ha poi detto Calenda al Tg1. “Poi, se Draghi non vuole, amen. Qualcuno si trova. O mi candido io o insieme con Bonino”.

I punti del programma

“Noi pensiamo che bisognerebbe abolire la Bossi-Fini. Abbiamo bisogno di immigrati, di integrarli. Questo non vuol dire immigrazione incontrollata, è il contrario. Se c’è una Agenzia che gestisce i flussi, aumenta la sicurezza del Paese”.

All’Italia servono 11 termovalorizzatori e 2 rigassificatori, vanno fatti e se è necessario le aree vanno poste come se fossero militari. E’ una questione di sicurezza nazionale”.

«Siamo favorevoli al salario minimo, per contrastare il lavoro povero».

 

25 Luglio 2022
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