Roma
8:10 pm, 19 Luglio 22 calendario
4 minuti di lettura lettura

Campidoglio, ok all’aumento per i consiglieri

Di: Redazione Metronews
Aumento per i consiglieri
condividi

L’aula Giulio Cesare del Campidoglio dà l’ok all’aumento per i consiglieri comunali. L’emolumento che fino a oggi era di 2.000 euro mensili passa a 3.000. In aula hanno votato contro solo in tre.

Campidoglio, ok all’aumento per i consiglieri

L’assemblea Capitolina capitolina ha approvato la delibera che riconosce un aumento delle indennità dei consiglieri, passando i compensi da 2 mila a circa 3 mila euro netti. Dopo settimane di polemiche delle opposizioni – a cui ha preso parte anche il consigliere della lista Civica Gualtieri, Carmine Barbati – soltanto tre consiglieri del Movimento 5 stelle (Linda Meleo, Paolo Ferrara e Daniele Diaco) si sono espressi con un voto contrario.

Del gruppo consiliare dei pentastellati non era presente l’ex sindaca Virginia Raggi e il suo ex assessore al personale, oggi consigliere della lista Civica Raggi, Antonio De Santis. Indiscrezioni vorrebbero entrambi vicini all’esperienza lanciata dal ministro Luigi Di Maio.

Non hanno partecipato al voto, invece, i due consiglieri di Italia viva e i tre di Azione che nei giorni scorsi – insieme al M5s – hanno polemizzato con il documento. L’atto è stato approvato con 33 voti favorevoli di maggioranza e parte delle opposizioni. Per la maggioranza hanno votato favorevolmente: Partito democratico, Sinistra civica ecologista, Roma futura, Europa verde, Demos. Per le opposizioni hanno votato favorevolmente: Fratelli d’Italia, Udc Forza Italia. Assenti i consiglieri della Lega, così come il consigliere di maggioranza Barbati.

Valeria Baglio: «È un risparmio effettivo»

La capogruppo del Pd, Valeria Baglio, in dichiarazione di voto ha sottolineato che a oggi, considerato il numero di residenti della capitale, è possibile conteggiare «un consigliere ogni 60 mila cittadini» e che «la riforma può essere definita una grande incompiuta» sulla quale anche «il sindaco si è molto speso perché arrivasse a termine».

Baglio ha spiegato: «Con la delibera si pone un correttivo al meccanismo che comporta la presa in carico dell’amministrazione degli emolumenti di tutti i consiglieri che esercitano un’altra professione. Questo con il nuovo regime si traduce in un risparmio effettivo della parte retributiva dei consiglieri e porterà a una quasi totale invarianza della spesa totale per i consiglieri».

La capogruppo  ha precisato: «È un provvedimento misurato e commisurato agli oneri e responsabilità che in quest’aula il consigliere svolge sette giorni su sette e a qualsiasi ora del giorno. Qualcuno ha detto che è anche poco, io dico che è il giusto. Avere una indennità favorisce l’impegno del consigliere a tempo pieno nell’amministrazione. C’è una questione legata alle presenze: chi lavora o guadagna di meno è meno presente».

Come funziona l’adeguamento

L’adeguamento viene effettuato sulla base della legge che nel 2009 ha previsto l’istituzione dell’ente Roma Capitale – con una sua autonomia statutaria, amministrativa e finanziaria – e ha riconosciuto ai consiglieri un’indennità onnicomprensiva di funzione che va determinata da un decreto del ministro dell’Interno di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze. L’adeguamento sarà pari al 45 per cento dell’indennità del sindaco e in assestamento di bilancio il Campidoglio prevederà, a sostegno dell’operazione, 2 milioni e centomila euro che andranno ad aggiungersi ai 327 mila euro in arrivo dallo Stato.

 

19 Luglio 2022
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il giornale
Più letto del mondo