LO STUDIO
8:32 pm, 13 Luglio 22 calendario

Il calcio italiano perde un milione al giorno

Di: Redazione Metronews
Calcio un milione
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Il calcio italiano perde 1 milione di euro al giorno. Oltre 4 miliardi di debiti in 12 anni, in pratica un milione di euro al giorno, appunto. Quattro società su cinque con bilanci in perdita. Un costo del lavoro aumentato «in modo spropositato» che, al netto delle plusvalenze, rappresenta il 92% del fatturato complessivo dei club. Insomma una situazione non certamente rosea quella del nostro calcio, costretto in questo modo ad accumulare sempre più debiti. 

Un milione: il calcio italiano lo perde in una sola giornata

Questi «i dati impietosi» contenuti nella 12esima edizione del ReportCalcio, il documento che è stato sviluppato dal Centro Studi Figc in collaborazione con Arel (Agenzia di Ricerche e Legislazione) e PwC Italia (PricewaterhouseCoopers).  Lo studio è stato presentato oggi dal presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, negli studi di Sky Sport.
Gravina è stato molto chiaro sulla situazione in corso.

«Questi dati sono un monito importante per il nostro mondo – ha spiegato il numero uno della Figc – Abbiamo attraversato un momento di grande criticità sotto il profilo dell’indebitamento. E negli ultimi 12 anni abbiamo accumulato 4,1 miliardi di euro di rosso aggregato. Il costo del lavoro continua a crescere e oggi impatta sul valore della produzione per il 66%, che purtroppo diventa il 92% al netto delle plusvalenze. La pandemia ha esacerbato queste difficoltà: è evidente che serve una rivoluzione culturale per mettere sotto controllo i costi».

Il presidente Gabriele Gravina ha poi ribadito la volontà di intervenire sull’indice di liquidità, il rapporto tra le attività correnti e passività, come parametro per l’iscrizione alla Serie A. «Oggi adottare un indice di liquidità dello 0,6 (attivi di un club devono coprire almeno il 60% delle spese, ndr) è davvero il minimo indispensabile. Faremo di tutto per avere anche altri indicatori incisivi. La nostra idea per l’indice è comunque quella di passare da 0,6 a 0,8 in tre anni per poi alla fine arrivare a 1».

13 Luglio 2022
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