Caos vacanze
2:27 pm, 13 Luglio 22 calendario
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Voli, caos vacanze. “Sciopero domenica? Rimborsi fino a 5000 euro”

Di: Redazione Metronews
Caos voli
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È caos vacanze per chi deve partire domenica 17 luglio: piloti e assistenti di volo Ryanair hanno confermato la protesta di quattro ore, fermi dalle 14.00 alle 18.00 anche i lavoratori EasyJet. I  sindacati chiedono il rispetto dell’applicazione dell’articolo 203 del Decreto Rilancio sull’applicazione dei minimi salariali. Insorgono i rappresentanti dei consumatori.

Voli, vacanze a rischio

Vacanze a rischio dunque per chi ha intenzione di partire domenica prossima in aereo. ENAV, la società italiana per l’assistenza e il controllo del traffico aereo, comunica che dalle ore 14.00 alle 18.00, le organizzazioni sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL, Uiltrasporti, UGL-TA e UNICA hanno indetto quattro distinte azioni di sciopero a livello nazionale e locale (da Brindisi, a Milano, da Lamezia a Torino, a Napoli). “Abbiamo chiesto al Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili di convocare un confronto con le compagnie low cost per verificare il rispetto dell’applicazione dell’articolo 203 del Decreto Rilancio sull’applicazione dei minimi salariali previsti dal contratto nazionale del trasporto aereo – spiega il segretario nazionale della Filt Cgil Fabrizio Cuscito – Ad oggi, in mancanza di iniziative concrete nella direzione del miglioramento delle condizioni di lavoro e dell’adeguamento dei salari, rimane confermato, domenica 17, lo sciopero di piloti e assistenti di volo Ryanair”.

Il Codacons chiede un tavolo

Il Codacons torna a chiedere un tavolo urgente per affrontare l’emergenza aerei: “Indire scioperi e proteste in pieno periodo di partenze estive è una vera e propria violenza verso gli utenti, che non hanno alcuna colpa e che, ricordiamolo, pagano attraverso i biglietti e i servizi aerei lo stipendio di piloti e assistenti di volo – afferma il presidente Carlo Rienzi – Usare i cittadini come ostaggi impedendo loro di raggiungere le località di villeggiatura è un atto irresponsabile che aggrava la situazione già critica del trasporto aereo”.

Per tale motivo il Codacons chiede l’apertura di un tavolo di confronto urgente tra Mims, Enac, compagnie aeree e associazioni dei consumatori, volto ad affrontare l’emergenza in atto, accelerare sulla regolamentazione delle Adr e studiare le opportune misure da adottare per tutelare i diritti dei passeggeri in occasione delle vacanze estive, diritti ulteriormente ridotti dalla recente decisione dell’Antitrust che ha bloccato le conciliazioni tra società aeree e consumatori.

Il presidente di Assoutenti Furio Truzzi minaccia azioni legali e denunce penali nel caso dovessero essere proclamati nuovi scioperi durante il periodo delle vacanze estive e chiede l’intervento del Garante per trovare soluzioni alternative che non arrechino danno ai consumatori, inserendo una fascia di garanzia che assicuri i voli fino al prossimo 15 settembre: “È giusto che i lavoratori rivendichino i loro diritti, ma bloccare il trasporto aereo durante il periodo estivo è inaccettabile, sospendere i voli quando milioni di cittadini si spostano in aereo per raggiungere le località di villeggiatura è un atto ostile verso gli utenti che rischiano di perdere ingiustamente giorni di vacanza e soldi”.

Enac

«Nei primi 10 giorni di luglio i numeri sono assolutamente confortanti, sempre in una situazione di difficoltà, rispetto ai numeri dei degli altri Paesi continentali: su oltre 37.000 voli, tra partenze e arrivi, questi sono dati aggregati, i voli cancellati sono 800 e i ritardi superiori alle due ore sono 1.250, quindi una percentuale molto bassa sempre raffrontata ai disagi negli altri Paesi continentali», ha detto il presidente dell’Enac, Pierluigi Umberto Di Palma, nel corso dell’audizione in Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti in merito ai recenti disagi nel trasporto aereo.

Il ministro: “Valutare la precettazione”

“Proprio ieri ho inviato due note alla Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero dei servizi pubblici e al ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili per segnalare che gli scioperi del settore trasporto aereo stanno compromettendo i normali flussi turistici», ha detto il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, nel corso del question time sottolineando che «domenica 17 è stato indetto un altro sciopero che, pur interessando la sola – per così dire – fascia oraria dalle 14 alle 18, comporterà oltre 600 voli cancellati più di 100.000 passeggeri impossibilitati a volare. Ciò mi ha spinto a segnalare alla commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali e al ministro Giovannini l’esigenza di applicare l’articolo 8 della legge 146 del ’90 valutando anche la possibilità di avviare il procedimento di precettazione sussistendo il fondato pericolo di un grave danno e il pregiudizio ai diritti della persona costituzionalmente tutelati come conseguenza dell’esercizio dello sciopero».

“Sciopero di domenica, per vacanza rovinata rimborsi fino a 5000 euro”

In Italia si preannuncia un fine settimana caldo, non solo per le temperature torride. Lo sciopero delle compagnie low cost, che domenica 17 luglio farà rimanere a terra molti aerei, rischia di mandare all’aria i programmi di chi è pronto a partire per le vacanze. Piloti e assistenti di volo protestano per ottenere il miglioramento del salario e delle condizioni di lavoro. I rappresentanti dei consumatori minacciano azioni legali e denunce.

Tutti i cittadini che, a causa dello sciopero di piloti e assistenti di volo Easyjet, Volotea, Ryanair, Malta Air e Crewlink indetto per il prossimo 17 luglio, dovessero subire ripercussioni sul fronte delle vacanze estive, come l’impossibilità di raggiungere il luogo di villeggiatura o la perdita di giorni di vacanza, potranno agire contro le compagnie aeree e chiedere un risarcimento fino a 5mila euro ciascuno, spiega il Codacons, che scende in campo per offrire assistenza legale ai passeggeri coinvolti nelle proteste dei lavoratori del comparto aereo.

Anche in caso di sciopero del personale le compagnie aeree sono tenute a risarcire gli utenti dei danni prodotti – spiega il Codacons – Lo ha confermato una recente sentenza della Corte di Giustizia Ue secondo cui lo sciopero del personale aereo non è da considerarsi una ”circostanza eccezionale” ma di “un evento inerente al normale esercizio dell’attività del datore di lavoro interessato”, e perciò lo sciopero dei lavoratori non può interferire con il diritto al risarcimento dei passeggeri che rimangono coinvolti dalle agitazioni.

Le società aeree potranno poi rivalersi sui sindacati che hanno indetto le proteste, ma di certo non possono essere gli utenti a pagare il prezzo del caos nel settore dei voli.
In tal senso il Codacons ha messo a disposizione degli utenti interessati informazioni utili su come chiedere il risarcimento al vettore aereo e offre aiuto e assistenza ai viaggiatori per far valere i loro diritti in caso di vacanza rovinata. Un servizio quello di assistenza ai passeggeri del trasporto aereo che ha già raccolto negli ultimi mesi 8mile richieste di aiuto da parte dei consumatori, numeri che dimostrano l’esigenza di introdurre strumenti di conciliazione tra compagnie aeree e associazioni dei consumatori, allo scopo di velocizzare e snellire le pratiche di rimborso e indennizzo.

Anche Lufthansa cancella 2000 voli

Lufthansa sta cancellando altri voli a causa degli attuali problemi di gestione. Circa 2.000 collegamenti negli hub di Francoforte e Monaco sono interessati fino alla fine di agosto, ha dichiarato mercoledì a Francoforte un portavoce della compagnia. La settimana scorsa si era visto che il programma dei voli rimanenti poteva essere stabilizzato con cancellazioni mirate. Questo è stato analizzato e implementato per le prossime settimane.
Questa è già la terza ondata di cancellazioni di voli da parte di Lufthansa quest’estate.

In primo luogo, la compagnia aerea ha cancellato ben 3.000 voli per i mesi di luglio e agosto e poi, nella settimana fino a giovedì compreso (14 luglio), ha cancellato altri 770 collegamenti. Ora si sono aggiunte altre 2.000 cancellazioni per un periodo di sei settimane.

Soprattutto i picchi di traffico mattutini e serali dovrebbero essere alleggeriti, ha spiegato il portavoce. In questi momenti, i servizi di terra negli hub sono sovraccarichi, per cui gli aerei devono aspettare e i bagagli vengono lasciati indietro. Il portavoce ha spiegato che saranno cancellati soprattutto i collegamenti brevi verso destinazioni all’interno della Germania o verso paesi esteri vicini, per i quali esistono valide alternative. I voli verso le destinazioni di vacanza saranno cancellati solo in casi eccezionali. Per Francoforte, l’aeroporto più grande della Germania, i picchi di carico previsti per l’estate non sono ancora stati raggiunti. L’operatore Fraport, la Polizia Federale e il principale cliente Lufthansa prevedono un traffico particolarmente intenso nel fine settimana dal 22 al 24 luglio, quando iniziano le vacanze scolastiche in Assia e Renania-Palatinato.

13 Luglio 2022
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