Carmen
2:20 pm, 12 Luglio 22 calendario
3 minuti di lettura lettura

La Carmen di Bizet sbarca alle Terme di Caracalla

Di: Redazione Metronews
Carmen
condividi

Il Teatro dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla presenta venerdì 15 luglio, ore 21, uno spettacolo da record: la Carmen di Georges Bizet. Nell’originale edizione firmata dalla regista Valentina Carrasco, ripresa in questa occasione da Lorenzo Nencini, per la direzione di Jordi Bernàcer. L’allestimento ha inaugurato la stagione estiva nel 2017 e registrato il record di incasso a Caracalla battendo la Tosca del 2009 che fino ad allora lo aveva detenuto. Un ottimo risultato che ha portato alla ripresa dell’opera nel 2018 e di nuovo ora, per il grande ritorno della stagione estiva nello scenario delle antiche Terme.

Si prosegue dunque, sulla scia di Mass di Bernstein firmata da Michieletto, con un’altra lettura attuale e che ci parla di muri e divisioni. Le scene di Samal Blak, i costumi di Luis F. Carvalho e le luci di Peter van Praet portano il pubblico dai canyon ai deserti americani, in una terra di confine. L’idea della regista argentina era stata infatti di spostare la vicenda narrata nel libretto di Meilhac e Halévy, dal romanzo di Mérimée.

Una Carmen di frontiera

Dalla Spagna passa al mondo violento della frontiera fra Messico e Stati Uniti per poter raccontare una storia che si soffermi su tematiche profondamente legate alla condizione dell’uomo oggi.

«Trovare un universo per Carmen che riesca ad allontanarsi dai cliché che di solito accompagnano l’opera, è una grande sfida –  spiega Valentina Carrasco –. D’altra parte, una visione troppo astratta non ci permette di comunicare uno degli aspetti più importanti del personaggio, la sua marginalità. La grande singolarità di Carmen come eroina consiste nel fatto che, essendo una donna di bassa condizione sociale, può “permettersi” di essere libera. Molto diversamente da Don Giovanni – personaggio con cui condivide il bisogno assoluto di libertà – lei non è nobile, ma lavora in una fabbrica. Non ha casa, ma è nomade, e soprattutto, non è uomo. È un’eroina tragica senza averne quasi il diritto. Partendo da questo presupposto e dal fatto che i conflitti presenti nell’opera sono di assoluta attualità, abbiamo ambientato l’azione nella frontiera tra il Messico e gli Usa. Questo ci permette di dare una caratterizzazione nella quale un ceto sociale povero, marginale, svalutato, quello dei lavoratori e immigrati illegali messicani, va incontro a un altro che, pur considerandosi superiore, non riesce a comprendere il mistero della loro cultura, ma ne è affascinato. Il contesto attuale, col ritorno delle divisioni nazionali, l’ascesa del maschilismo e la condizione degradata della donna, fa di questa opera e le riflessioni che innesca, una questione più che mai necessaria».

Jordi Bernàcer guida l’Orchestra dell’Opera

Alla guida dell’Orchestra dell’Opera di Roma ci sarà Jordi Bernàcer, che nel 2017 si era alternato con il maestro Jesús López-Cobos. Nei panni della sensuale sigaraia Carmen un altro ritorno, quello di Veronica Simeoni che era stata protagonista al debutto dello spettacolo. Saimir Pirgu darà voce a Don José. Luca Micheletti sarà Escamillo e Mariangela Sicilia Micaëla.

Completano il cast Anna Pennisi (Mercedes), Giulia Mazzola (Frasquita), Michele Patti (Dancairo). Marcello Nardis (Remendado) e, dal progetto “Fabbrica” Young Artist Program dell’Opera di Roma, Alessandro Della Morte (Zuniga) e Arturo Espinosa (Morales). Con la partecipazione del Corpo di Ballo dell’Opera di Roma, impegnato nelle coreografie di Erika Rombaldoni e Massimiliano Volpini. E della Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera. Maestro del Coro Roberto Gabbiani.

Dopo la “prima” di venerdì 15 luglio, Carmen di Bizet torna in scena martedì 19, sabato 23, giovedì 28 luglio e giovedì 4 agosto. Tutti gli spettacoli alle Terme di Caracalla iniziano alle ore 21. Seguiranno Notre-Dame de Paris (21 luglio-3 agosto) e Il barbiere di Siviglia (2-9 agosto).

 

12 Luglio 2022
© RIPRODUZIONE RISERVATA