Puntasacra Film
3:40 pm, 11 Luglio 22 calendario
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Puntasacra Film Festival cala il sipario all’Idroscalo

Di: Redazione Metronews
Puntasacra Film Fest
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«Quando i riflettori si saranno spenti non dimenticatevi di noi. Siate la nostra voce per favore e aiutateci a far sapere che l’Idroscalo e Punta Sacra esistono». Con questo appello lanciato dalla signora Franca Vannini, abitate dell’area che circonda l’Idroscalo di Ostia, si è chiusa ieri la prima edizione del Puntasacra Film Festival.

La manifestazione, che si è svolta dal 6 al 10 luglio nel luogo tanto amato e legato alla memoria di Pasolini, è stata ideata da Alice nella Città. Ed è nata dal dialogo dei due direttori Fabia Bettini e Gianluca Giannelli con la regista Francesca Mazzoleni, autrice del documentario Punta Sacra. E con il coinvolgimento degli abitanti del luogo, e in modo particolare dei ragazzi che hanno contribuito alla selezione dei film in programma.

«Finalmente qualcuno porta un po’ di luce dove per anni hanno voluto gettare solo fango – ha proseguito la Signora Franca -. Nel silenzio di tutti hanno distrutto qualsiasi cosa, speculazioni e interessi continuano a minacciare ancora oggi il nostro amato Idroscalo. L’ultimo confine che Roma dimentica di avere sul mare. Dalla morte di Pasolini, noi abitanti combattiamo per proteggere questo lembo di terra e le nostre case. Mi sono sempre chiesta dove sarebbe Pasolini se fosse vivo. Forse sarebbe qui, accanto agli ultimi per ricordare a tutti che quello che è ritenuto periferico, ed è tenuto in ombra, in realtà è centralissimo!.

Alessandro Borghi  a Puntasacra Film Festival

L’appello della Signora Franca non è rimasto inascoltato. «È molto bello quello che ho visto qui all’Idroscalo, stare con queste persone è stato commovente – dice Alessandro Borghi che ha presentato al pubblico “Diamante nero” della regista francese Céline Sciamma -. Questo posto per me è casa, qui ho incontrato persone che mi hanno cambiato la vita come Claudio Caligari. Credo che peggio del giudizio ci sia solo il pregiudizio che contribuisce a distruggere. Sfatare il pregiudizio è fondamentale ed è la cosa più bella che si possa fare. Poter contare sulla forza degli altri, sullo stare insieme, sullo spirito di comunità che si respira in questo posto è una di quelle cose che ci potrà portare verso una pseudo-salvezza».

Liberati, Amendola e Giannetta

Gli fa eco idealmente Simone Liberati, ospite insieme a Claudio Amendola della serata in cui è stato proiettato “Mamma Roma” in omaggio proprio a Paolini, di cui quest’anno si celebrano i 100 anni dalla nascita. «Il senso di comunità è qualcosa di difficile sa rimuovere. Quando c’è una collettività che coopera e che collabora, quando c’è un’unione di forze e di energie allora si diventa ancora più forti» dice l’attore. «Nelle borgate trovo tanta vita e  verità» il commento di Amendola.

A sottolineare il potere del cinema come chiave di riscatto, l’attrice Maria Chiara Giannetta (“può salvare la vita, con me l’ha fatto”). E il regista Agostino Ferrente (“Portare il cinema qui dove è nato il film è stato un gesto politico importantissimo”).

Tra gli ospiti della manifestazione anche il produttore Pietro Valsecchi che ha acquistato e poi regalato alla città la casa in cui ha vissuto Pasolini nei suoi primi anni di vita. «Ho voluto recuperare e ridare valore alla casa di Pasolini per far conoscere il luogo in cui è nato. Stare qui all’Idroscalo e come chiudere un cerchio».

Fabia Bettini e Gianluca Giannelli

«L’obiettivo era, non solo contaminare attraverso il cinema l’Idroscalo, ma far scoprire una comunità e la sua voglia di vivere e di riscatto – dicono Fabia Bettini e Gianluca Giannelli -. Un obiettivo raggiunto grazie ai tanti ospiti e alle persone che non sono soltanto passate. Ma hanno trascorso del tempo con noi e con gli abitanti di Punta Sacra ridando senso alla parola ‘insieme’».

«Nel centenario di Pasolini ha preso luce per cinque giorni l’iniziativa più sensata che potesse nascere accanto al suo nome. Una luce che si è accesa all’Idroscalo di Ostia, i ragazzi che son diventati parte attiva e costruttiva dell’evento. Il cinema che è uscito dalle sale e si è immerso nella vita creando confronto e possibilità di incontro con ospiti straordinari. Grazie a persone preziose e visionare si è segnato un nuovo inizio in un luogo che ora appartiene a tutti» la conclusione della regista Mazzoleni al Puntasacra Film Festival.

 

11 Luglio 2022
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