concorrenza
12:56 pm, 5 Luglio 22 calendario

Concorrenza, sciopero e corteo taxi a Roma. Traffico in tilt

Di: Redazione Metronews
condividi

Circa 1.000 taxi in sciopero sono scesi in piazza a Roma per protestare contro il Ddl Concorrenza e per chiedere lo stralcio dell’articolo 10 dal ddl. Lo sciopero, fatte salve le fasce di garanzia, andrà avanti fino alla mezzanotte di domani.

Lo sciopero dei taxi contro la concorrenza

I taxi hanno proclamato 48 ore di sciopero dopo l’incontro di ieri tra i sindacati e il viceministro della Mobilità e i Trasporti Teresa Bellanova definito «positivo, ma non risolutivo». Il corteo, organizzato per oggi, è partito poco fa da piazza della Repubblica ed è diretto a Madonna di Loreto, in zona centro.  Il corteo procede lentamente con continui stop ed esplosioni di petardi il corteo dei tassisti che protestano a Roma per chiedere lo stralcio dell’articolo 10 dal ddl concorrenza. Partiti poco dopo le 12 da piazza della Repubblica i manifestanti stanno solo ora raggiungendo via Cavour.

Tra i cori riecheggia più volte sotto la basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri “la licenza non si tocca, la licenza non si tocca”.

Caos e fumogeni a Palazzo Chigi

Caos e fumogeni sotto Palazzo Chigi nel corso della protesta dei tassisti, partito da piazza della Repubblica e arrivato a Madonna di Loreto: da lì alcuni tassisti si sono diretti verso largo Chigi. Per alcuni istanti i manifestanti sono riusciti a forzare il blocco, ma sono stati poi fermati e convinti a tornare indietro verso Galleria Alberto Sordi. Il tratto di via del corso ad altezza di Palazzo Chigi è stato chiuso con 8 blindati della Polizia. Cori e momenti di tensione con le forze dell’ordine. La situazione, quindi, è tornata alla normalità. In tilt, ovviamente, il traffico con via del Corso tagliata a metà.

Il Governo: “Niente stralcio”

Il governo è disponibile a continuare il confronto con le organizzazioni sindacali dei taxi e Ncc ma «non è intenzionato a fare lo stralcio» dell’articolo 10 del ddl concorrenza. Lo ha dichiarato la viceministra delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Teresa Bellanova, intervenendo a Radio 1.

Bellanova ha spiegato che le organizzazioni sindacali “hanno contestato nei mesi precedenti la delega che ritenevano una delega in bianco. Io ho immediatamente convocato le parti, un primo incontro la settimana scorsa e un altro ieri e abbiamo avviato un lavoro per chiarire, esplicitare e rendere trasparente l’obiettivo del governo che non è mettere in difficoltà la categoria non mettere in contrapposizione una categoria con l’altra, ma pensare a un servizio che deve essere qualitativamente sempre più elevato per soddisfare il bisogno di reddito dei lavoratori e il diritto cittadini a una mobilità efficiente».
Bellanova ha sottolineato che il Governo non vuole affatto una «brutale liberalizzazione» ma pensa ad una funzione integrativa complementare dei servizi. «Al tavolo di ieri con i sindacati – ha riferito – ho invitato le parti a rinviare lo sciopero di oggi per continuare a lavorare e definire meglio il testo dell’articolo 10 del ddl concorrenza».

Assoutenti: “Colpito chi deve muoversi”

“I tassisti non hanno la nostra solidarietà perché hanno colpito in modo grave chi deve muoversi in città, peraltro in violazione della legge sulla garanzia degli scioperi. Non possiamo essere solidali con chi va contro un miglioramento della qualità dei servizi. Come Assoutenti riteniamo che la polemica sia strumentale: l’articolo 10 tiene conto degli interessi di tutti, ed è comunque di tutta evidenza che ci voglia una riforma. Ai tassisti diciamo: fermate lo sciopero”. Ad affermarlo in una nota è il presidente Assoutenti, Furio Truzzi.

5 Luglio 2022
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il giornale
Più letto del mondo