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3:11 pm, 4 Luglio 22 calendario

Ex terroristi, Procura francese impugna il no a estradizione

Di: Redazione Metronews
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La Procura generale francese ha impugnato davanti alla Cassazione il no all’estradizione di 10 ex terroristi italiani, tra i quali molti ex Br, arrestati in Francia nell’aprile del 2021.

La decisione riguarda Giorgio Pietrostefani, Enzo Calvitti, Narciso Manenti, Giovanni Alimonti, Roberta Cappelli, Marina Petrella, Sergio Tornaghi, Maurizio Di Marzio, Raffaele Ventura e Luigi Bergamin.

La Procura francese e il no all’estradizione

La scorsa settimana, il 29 giugno, la Corte d’Appello di Parigi aveva respinto le richieste di estradizione per i 10 ex terroristi di estrema sinistra italiani che erano rifugiati nel Paese. La Chambre de l’Instruction della Corte aveva anche fatto riferimento agli articoli 8 e 6 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, appellandosi al diritto alla vita privata e familiare e al diritto al processo.

Il ministro francese: “Dottrina Mitterrand snaturata”

«Prima di tutto la dottrina Mitterrand è stata del tutto snaturata. Francois Mitterrand aveva detto perdono ma non per coloro che hanno del sangue sulle mani». Lo ha detto Eric Dupond-Moretti, ministro della Giustizia francese, intervistato in esclusiva al Tg2 dopo che la Procura generale di Parigi ha annunciato il ricorso in Cassazione contro il no deciso dalla Corte di appello, all’estradizione in Italia dei dieci ex militanti italiani accusati di reati legati al terrorismo di estrema sinistra negli anni di piombo, residenti in Francia, arrestati nell’ambito dell’operazione Ombre rosse nell’aprile del 2021.

Nel 2021 si è incontrato con la ministra Cartabia e avete raggiunto un accordo per l’estradizione di dieci ex terroristi, poi la decisione della Corte speciale francese sulla base di una convenzione europea, cosa è successo? «Il presidente Mario Draghi – ha risposto il ministro francese – era stato in contatto con il presidente della Repubblica. Noi abbiamo preso la misura di quello che era il dolore dell’Italia. Quelle azioni terroristiche sono state commesse da donne e uomini che sono stati condannati in Italia. E questi atti che sono terroristici, sono rimasti impuniti. Fondamentalmente è come se un terrorista che ha commesso degli atti criminali in Francia si fosse rifugiato per decenni all’ombra del Colosseo».

Adesso cosa si può fare? «Il ministro della Giustizia non può intervenire in casi in corso. Noi – ha concluso Dupond-Moretti – abbiamo trasmesso alla giustizia le richieste presentate dalle autorità italiane rispettando la giustizia italiana esercitata in una grande democrazia che è l’Italia. Ora io sono esattamente come centinaia di italiani: attendiamo la decisione della corte di Cassazione».

4 Luglio 2022
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