Lemuri
11:31 am, 23 Giugno 22 calendario

I lemuri canterini sono a rischio estinzione

Di: Patrizia Pertuso
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ANIMALI Si chiama Maromizaha conservation project ed è il progetto di conservazione dei lemuri Indri Indri – più conosciuti come lemuri “canterini” – organizzato da Friend of the Earth (www.friendoftheearth.org) della World sustainability organization (Wso), in collaborazione con il dipartimento di Scienze della vita e Biologia dei sistemi dell’Università di Torino e Gerp (Groupe d’etude et de recherche sur les primates) partito lo scorso gennaio. Obiettivo: salvaguardare e protezione di questa specie di lemuri “canterini” attraverso il monitoraggio della popolazione di Indri, il ripristino dell’habitat e l’inclusione della comunità locale.

L’Indri Indri, lemure cantante

l’Indri Indri, è il più grande lemure tra le foreste del Madagascar e, quindi, al mondo. La sua principale caratteristica è il canto. Per comunicare, infatti, utilizza un canto con sequenze che possono durare fino a tre minuti. A renderlo così particolare è il ritmo: l’Indri è l’unico lemure capace di comporre delle sequenze sonore ritmate, con duetti e cori armonizzati.

Questi animali hanno un folto manto nero con macchie bianche, diversi l’uno dall’altro, un muso volpino e grandi occhi verdi. In tutto il Madagascar si trovano circa 5 mila Indri, ma la distruzione del loro habitat naturale insieme alla caccia e ai cambiamenti climatici fanno sì che l’Indri siauno dei lemuri più minacciati al mondo.

Il progetto di tutela dei lemuri nel Maromizaha

Nel progetto si studiano 12 gruppi familiari del Maromizaha attraverso indagini sui comportamenti spaziali e segnali acustici passivi che non usano tecnologie invasive per l’animale. Quattro guide compiono monitoraggi ogni giorno, raccogliendo dati sul loro comportamento e sui loro spostamenti; i lemuri vengono identificati tramite i segni caratteristici del loro manto. Inoltre, è in corso un monitoraggio tramite  appositi registratori acustici che vengono posizionati in punti strategici sugli alberi e spostati ogni tre settimane.

Un’altra attività riguarda il ripristino dell’habitat, tramite la gestione di diversi vivai di bambù e di altre piante endemiche, ed il sostegno alla popolazione locale nel ripristino ecologico di specifiche aree degradate della foresta.

I rischi che corrono i lemuri

Un tempo gli Indri erano in parte protetti dalla caccia grazie ai locali “fadys”, cioè tradizionali tabù, che proibiscono di mangiare la loro carne. Oggi però, due fattori stanno causando un aumento insostenibile della caccia agli Indri: da una parte la minore credenza dei Malgasci nei tabù, dall’altra l’aumento di immigrati che non seguono le tradizioni locali.

Ma la maggiore minaccia è la scomparsa dell’habitat naturale a causa della deforestazione. Il degrado della foresta di Maromizaha è dovuto soprattutto alla pratica dell’agricoltura taglia e brucia (“tavy” in lingua locale). È rilevante anche l’impatto dell’immigrazione, che tende a convertire la foresta in terra agricola e la caccia illegale; contribuiscono al pericolo estinzione dei lemuri “canterini” anche il disboscamento selettivo e l’estrazione del carbone.

L’Indri inoltre è un animale che non sopravvive in cattività, nei parchi zoologici, quindi va necessariamente protetto nel suo habitat naturale.

Le azioni per tutelare questa specie

Per ovviare a questi problemi è necessario avviare una serie di azioni a loro tutela che vanno dalla gestione forestale locale, all’espansione dell’habitat naturale, fino al monitoraggio della popolazione Indri attraverso tecnologie acustiche passive.

PATRIZIA PERTUSO

23 Giugno 2022
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