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4:49 pm, 16 Giugno 22 calendario

Gazprom taglia le forniture di gas all’Italia e all’Europa

Di: Redazione Metronews
Gazprom taglia
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Gazprom taglia le forniture all’Italia e all’Europa. «A fronte di una richiesta giornaliera di gas da parte di Eni superiore di circa il 44% rispetto a quella avanzata ieri (incremento dovuto al recupero delle quantità non ricevute e alle normali dinamiche commerciali), Gazprom ha comunicato che sarà consegnato solo il 65% delle forniture richieste (le quantità consegnate saranno quindi di poco superiori rispetto a ieri e si attesteranno a un livello assoluto di circa 32 milioni di metri cubi/giorno)». Lo ha fatto sapere Eni, sottolineando che «Gazprom ha spiegato che la mancata consegna dipende dai problemi alla centrale di Portovaya che alimenta il gasdotto Nord Stream attraverso il quale Gazprom trasporta una parte dei volumi destinati ad Eni». Anche la compagnia petrolifera e del gas austriaca Omv ha segnalato la riduzione delle forniture dalla Russia da parte di Gazprom.

Gazprom taglia il gas

I tagli alle forniture di gas per l’Europa sono stati confermati dalla stessa Gazprom. «Non c’è alcuna soluzione al problema del Nord Stream», ha affermato il ceo di Gazprom, Alexey Miller, aggiungendo che le sanzioni stanno impedendo alla società di ottenere le apparecchiature per riparare il gasdotto che porta il metano in Europa attraverso la Germania. Miller ha spiegato che la Russia garantirà «forniture sicure agli amici» di Mosca come la Cina verso cui nei primi 5 mesi dell’anno i flussi di gas sono aumentati del 67%.

«Situazione sotto controllo»

«Vedremo nei prossimi giorni cosa succede perchè il taglio del gas russo all’Europa potrebbe dipendere da problemi tecnici, perchè non arrivano i componenti a causa delle sanzioni, ma possono essere anche motivazioni di pressione politica, oggi abbiamo il premier a Kiev, potrebbe anche essere anche una manifestazione di rappresaglia. Stiamo monitorando con gli operatori». È quanto ha affermato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani – la situazione è sotto controllo, stiamo monitorando da ieri giorno e notte i flussi, il danno è limitato. Da ieri Gazprom ha annunciato una restrizione dei flussi attraverso i quali importiamo gas, circa il 10% del flusso, sta di fatto che c’è meno gas che stiamo ricevendo e questo impatta non tanto la capacità quotidiana quanto i nostri stoccaggi. Stiamo monitorando: se dovesse trattarsi di una cosa contingente, uno o due giorni rientra, se dovesse diventare nei prossimi giorni una diminuzione stabile, per metà prossima settimana abbiamo tutti gli operatori pronti a intervenire, abbiamo il nostro piano di emergenza anche con eventuali operazioni di risparmio. Stiamo valutando tutto quanto. Al momento il danno è compensabile: oggi abbiamo gli stoccaggi, comprese le riserve, intorno al 54% e dobbiamo arrivare al 90% – ha aggiunto il ministro – sono in corso delle operazioni per accelerare. Al momento, al di là di monitorare, non c’è molto da fare».

Il balzo dei prezzi

Intanto cala la dipendenza dell’Italia dal gas russo. Nei primi cinque mesi del 2022, segnala l’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano dell’Enea, la quota delle importazioni di gas dalla Russia sul totale è scesa in media sotto il 24% (rispetto a circa il 40% nello stesso periodo 2021, con un calo del 41%), con punte al di sotto del 20% in aprile e maggio e superata anche dalla quota del gas algerino (31%). Prosegue il rally dei prezzi del gas in Europa dopo il balzo di ieri seguito all’annuncio di Gazprom di aver ridotto le forniture di gas alla Germania attraverso il gasdotto Nord Stream, aggiungendo una riduzione del 15% dei flussi verso l’Italia. All’hub di riferimento Ttf il prezzo del gas a metà seduta balza del 18% a 142,3 euro per megawattora.

16 Giugno 2022
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