UCRAINA
4:17 pm, 11 Giugno 22 calendario

“Metà Paese da sminare, scoperti 123mila ordigni”

Di: Redazione Metronews
Ucraina sminare
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Ucraina: c’è da sminare metà Paese. «Le squadre di pirotecnici hanno scoperto più di 123.000 ordigni esplosivi dall’inizio della guerra su vasta scala. E secondo stime preliminari, quasi la metà del territorio ucraino necessita di sminamento umanitario». Lo comunica su Telegram il Ministero degli Interni di Kiev, sottolineando che «il lavoro dei pirotecnici è ulteriormente complicato dal fatto che gli occupanti hanno lasciato molti campi minati con trappole e falsi bersagli».

Ucraina, metà Paese da sminare

Per questo motivo «gli specialisti devono lavorare lentamente, per evitare le esplosioni. Nonostante il pericolo, però, i nostri pirotecnici, dopo pochi minuti dai bombardamenti con munizioni a grappolo, le neutralizzano perché non feriscano le persone», sottolinea il Ministero.  Ricordando che «ci sono stati molti casi di agricoltori che hanno fatto esplodere le mine, per lo più nelle regioni di Kiev e Chernihiv».
Oltre che nei sul terreno, l’attività di sminamento prosegue anche in acqua, dove «con l’aiuto di droni subacquei – fanno sapere gli Interni – i pirotecnici cercano esplosivi nei serbatoi».

Nel frattempo, la presedente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha parlato di come far rinascere l’Ucraina. Un giorno, quando l’orrore della guerra sarà passato. «Quello che vogliamo fare insieme con la piattaforma per la solidarietà è creare una direzione comune, una chiara road map, su come realizzare e organizzare la ricostruzione con piena trasparenza, piena responsabilità e aiutare l’Ucraina a rinascere dalle ceneri». Questo è quanto dichiarato dalla presidente della Commissione europea, nella conferenza stampa congiunta a Kiev con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. «E’ un processo che è nelle mani dell’Ucraina – ha detto la Von der Leyen – Abbiamo una lunga esperienza su come coniugare gli investimenti con le riforme, per ricostruire il Paese e migliorare la vita degli ucraini», ha infine aggiunto. Una soluzione su cui ci sarà sicuramente molto da lavorare.

11 Giugno 2022
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