vaiolo delle scimmie
9:07 pm, 8 Giugno 22 calendario

Usa: «Mascherine anche per vaiolo delle scimmie»

Di: Redazione Metronews
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Usare le mascherine anche per prevenire la diffusione del vaiolo delle scimmie. È il suggerimento che il Centers for Disease Control and Prevention, organismo Usa di controllo sulla sanità pubblica, ha fatto comparire tra le linee guida per i viaggiatori. La preoccupazione è che la malattia si possa diffondere anche tramite aerosol, ma in realtà la trasmissione per via aerea non è stata confermata e la stessa indicazione del ricorso precauzionale alle mascherine è poi stata cancellata dallo stesso CDC.

Mascherine anche per vaiolo

«Più di 1.000 casi confermati di vaiolo delle scimmie sono stati segnalati all’Organizzazione mondiale della sanità da 29 Paesi dove la malattia non è endemica. Finora in queste nazioni non sono stati segnalati decessi e la malattia riguarda soprattutto uomini». Alcuni Paesi stanno iniziando però a segnalare «casi di apparente trasmissione comunitaria, compresi alcuni nelle donne». A fare il punto è il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il periodico briefing per la stampa. Il Dg ribadisce che «l’improvvisa e inaspettata comparsa del Monkeypox in diversi Paesi dove l’infezione non è endemica suggerisce che la trasmissione potrebbe essere andata avanti per qualche tempo senza essere rilevata. Ma non sappiamo per quanto tempo» la circolazione del virus possa essere rimasta inosservata.

Non serve vaccinazione di massa

«L’Organizzazione mondiale della sanità sconsiglia la vaccinazione di massa contro il vaiolo delle scimmie», ha ribadito Ghebreyesus, durante il periodico briefing per la stampa. Laddove disponibili, ha spiegato, i pochi vaccini vengono utilizzati per proteggere chi potrebbe essere esposto all’infezione, come gli operatori sanitari e il personale di laboratorio. «La vaccinazione post-esposizione al Monkeypox virus, da somministrare idealmente entro i 4 giorni successivi – ha ricordato il Dg – può essere presa in considerazione da alcuni Paesi per i contatti stretti a più alto rischio, come partner sessuali, familiari e operatori sanitari».

8 Giugno 2022
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