TENNIS
8:19 pm, 6 Giugno 22 calendario

Addio a Gianni Clerici, lo “scriba” del tennis

Di: Redazione Metronews
Gianni Clerici
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Addio allo «scriba» del tennis, Gianni Clerici. Il giornalista e scrittore, firma storica di «Repubblica», è morto a Bellagio all’età 91 anni. La sua salute era peggiorata dopo un ictus avuto nel 2020.

Morto lo “scriba” del tennis Gianni Clerici

Clerici era stato un giocatore di tennis e poi ne ha scritto per tutta la vita, al punto da essere inserito nel 2006 nella International Tennis Hall of Fame, secondo italiano presente dopo Nicola Pietrangeli. Insieme a Rino Tommasi aveva formato una straordinaria coppia di telecronisti sportivi, con i soprannomi di «Computerino» e «Dottor Divago». Nel 2002 per loro era arrivato persino un tributo dal settimanale americano Time, in un articolo intitolato «Tennis, Italian Style».

 Clerici ha scritto oltre 6000 articoli

Dopo un inizio da tennista, che lo ha visto calcare giovanissimo i campi di Wimbledon e Roland Garros, la carriera da giornalista: dal 1951 al 1954 la collaborazione con La Gazzetta dello Sport, e nel 1954 con Sport Giallo e Il Mondo. Nel 1956 inviato e poi editorialista de Il Giorno, col quale ebbe un rapporto di collaborazione fino al 1988. Dal 1988 collabora con L’Espresso e la Repubblica.

Gianni Clerici, quante pubblicazioni

Ha dedicato al tennis varie pubblicazioni. Nel 1965 Il vero tennis, nel 1972 Il tennis facile, nel 1978 Il grande tennis. Del 1974 è la prima edizione della sua opera più famosa, 500 anni di tennis, tradotta in Francia, Gran Bretagna, Germania, Giappone e Spagna, e più volte ristampata e aggiornata. Nel 1984 ha pubblicato in Francia la biografia di Suzanne Lenglen, sei volte vincitrice di Wimbledon, uscita in Italia soltanto nel 2002.Ha scritto più di 6.000 articoli sportivi ed è stato uno dei commentatori tecnici italiani più importanti, al fianco di Rino Tommasi.
Clerici, scrive La Repubblica sul suo sito, «ha forgiato un esercito, consapevolmente o inconsapevolmente: un paio di generazioni di appassionati del tennis, e di aspiranti giornalisti di tennis. Ha indicato a tutti noi la strada maestra. E gliene saremo sempre, infinitamente, grati. Ma forse tutto questo è perfino riduttivo per raccontarne la grandezza, la lezione. Non solo di sport, non solo di tennis».

6 Giugno 2022
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