Milano
3:53 pm, 24 Maggio 22 calendario

Al Pirellone via alla legge sullo spiedo bresciano che piace ai cacciatori

Di: Redazione Metronews
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Via libera dal consiglio regionale lombardo, con 45 voti favorevoli e 23 contrari, alla proposta di legge per la “valorizzazione della cultura e della tradizione lombarda dello spiedo bresciano di altri preparati a base di selvaggina”. A votare a favore, alla presenza di una quarantina di sindaci del bresciano  entusiasti, la maggioranza (Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia), contrari, invece, Pd e M5S. Una questione ritenuta di importanza cruciale dalla maggioranza che ha convocato la seduta con all’ordine del giorno solo questo provvedimento. Durante la discussione in aula ci sono stati attimi di tensione, con il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle che ha scatenato la bagarre mostrando dei cartelli contro il pdl.

In difesa della tradizione

Compatta la maggioranza: «Vogliamo riportare dignità a un piatto che ci è stato privato – ha detto il consigliere leghista Floriano Massardi, primo firmatario del pdl -. Brescia è conosciuta nel mondo sotto il profilo della cucina per questo piatto tipico. In virtù di una normativa nazionale ed europea è stata vietata la commercializzazione di piccola fauna selvatica. Per superare questo scoglio abbiamo ideato questo pdl che consentirà la cessione gratuita dal produttore, quindi il cacciatore, al ristoratore o alla sagra, e a sua volte il ristoratore dovrà cedere gratuitamente la piccola fauna selvatica al proprio cliente».
Secondo la proposta di legge i cacciatori potranno cedere gratis a privati e ristoranti fino a 150 capi all’anno di selvaggina piccola, uccellini, soprattutto peppole,  proveniente da attività venatoria consentita, da utilizzare per la preparazione dello spiedo bresciano e altri piatti tradizionali lombardi. Il testo prevede anche un sistema di controlli per garantire la tracciabilità della selvaggina, secondo quanto stabilito dalle normative europee, ai fini di garantire la sicurezza alimentare ai consumatori. Oltre a quelle previste dalle norme statali, il progetto di legge introduce ulteriori sanzioni amministrative da 500 a 1.500 euro in caso di violazioni. Da segnalare che il commercio della peppola è vietato per legge e in teoria lo sarebbe anche la caccia, secondo le disposizioni europee  a cui però la Regione Lombardia ha sempre applicato delle deroghe.

Opposizione allo spiedo

«Questa legge è reticente su molti temi – ha osservato Fabio Pizzul, capogruppo Pd in consiglio regionale -. Le specie oggetto della cessione gratuita sono o non sono in pericolo? Questa cosa non è mai stata certificata, ed è uno dei temi che negli ultimi anni ha messo in imbarazzo quest’aula». Critico anche Ferdinando Alberti, consigliere pentastellato: «La proposta di legge a oggi è irricevibile sotto molteplici punti di vista. Noi riteniamo sia profondamente incostituzionale e lo certificano anche gli uffici legislativi del consiglio regionale, non è un parere di parte – ha detto Alberti -. Lo scrivono quattro volte in una relazione di quattro pagine. Molto probabilmente la proposta di legge verrà, qualora convertita, impugnata dal governo. Siamo anche a rischio di infrazione, l’Europa ci ha già messo in infrazione sulla direttiva uccelli e questo è certificato che avverrà. Stiamo sprecando i soldi dei lombardi oggi. Un consiglio convocato per discutere solo di una proposta di legge che a nostro avviso è incostituzionale e inutile».
Per Barbara Mazzali, consigliera di Fratelli d’Italia il pdl «serve a difendere una tradizione e una storia. Siamo profondamente legati ai nostri territori e crediamo che le radici passino attraverso le tradizioni e credo che qui ci sia un controsenso assurdo, soprattutto in questa occasione particolare, perché mentre possiamo mangiare lo spiedo nelle nostre abitazioni non lo possiamo condividere nei momenti conviviali”. Contemporaneamente alla discussione in aula, fuori da Palazzo Pirelli 4-5 esponenti di Europa Verde e delle associazioni animaliste hanno protestato contro il pdl insieme al consigliere comunale di Europa Verde Carlo Monguzzi. Numerose associazioni  (AVC, ABS, CAI Lombardia, AIA, ENPA,  GOL, GRIG, LAC, LAV, Legambiente Lombardia, Lipu, Pro Natura e Wwwf), avevano chiesto di respingere il progetto per i gravi rischi sul piano sanitario, fiscale e ambientale.

24 Maggio 2022
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