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4:43 pm, 22 Maggio 22 calendario

La Ue: “Italia faccia riforme e intervenga sul fisco”

Di: Redazione Metronews
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L’attuazione del Pnrr in Italia è “essenziale” e il nostro paese deve realizzare le riforme e intervenire sul sistema fiscale. E’ quanto è contenuto nelle Raccomandazioni che la Commissione Ue presenterà domani.

La Ue e le riforme in Italia

Si sottolinea la necessità di ridurre le aliquote Irpef, soprattutto quelle marginali, di tagliare il cuneo e rivedere il catasto. “La piena attuazione del piano in linea con le tappe e gli obiettivi – si legge nelle raccomandazioni – aiuterà l’Italia a riprendersi rapidamente dalla ricadute della crisi Covid’’. Si fa presente che ‘‘la pressione fiscale italiana sul lavoro è elevata e il profilo delle aliquote Irpef marginali è caratterizzato da taglienti discontinuità” mentre “il cuneo fiscale sul lavoro rimane alto” e sono “sottoutilizzate” altri fonti di entrata. Quanto ai valori catastali “sono in gran parte obsoleti” e le tasse sull’energia non promuovono “sufficientemente la transizione verso tecnologie più pulite”.
Sui progetti finanziati dal NextGenerationEu si ritiene che siano indispensabili “per apportare cambiamenti strutturali duraturi”. Nel mirino anche riforme e investimenti nell’istruzione, nel mercato del lavoro, nei trasporti. Sulla Pa, sul sistema giudiziario e su “un migliore contesto imprenditoriale” che nel dibattito pubblico italiano significa la legge sulla Concorrenza.

Salvini: “Decidiamo da soli”

La Ue e le riforme? «Siamo in grado di governarci da soli. Io penso e spero che in tempi di pandemia e di guerra l’Unione europa si occupi di pace e di lavoro, senza dare pagelline o fare richiamini burocratici». A dirlo è il segretario della Lega, Matteo Salvini, rispondendo a una domanda sui richiami che l’Ue ha mosso all’Italia per le riforme di fisco e concorrenza, che sono tra le riforme concordate per l’attuazione del Pnrr. «Non abbiamo bisogno della consulenza altrui. Saremo in grado di spendere e di investire bene i soldi prestati, perché ricordo in gran maggioranza non sono soldi regalati ma prestati. Ricordo all’Unione europea che negli ultimi anni gli italiani hanno versato nelle casse dell’Ue 100 miliardi di euro in più rispetto a quelli che sono tornati indietro. Ogni consiglio è utile ma poi siamo in grado di decidere da soli». Dunque, conclude Salvini, «se la Ue ci impone di aumentare la tassa sulla casa si attacca. La casa per gli italiani è sacra. Se qualcuno a Bruxelles ritiene che dovremmo tornare a tassare anche la prima casa rimarrà deluso».

Gentiloni: “Partiti non frenino riforme, rischio recessione”

“I partiti non frenino sulle riforme, senza il recovery si rischia la recessione”, dice il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni. “Finito il tempo dei sostegni di ogni tipo, prima di pensare ad altro debito comune occorre far funzionare il piano attuale“.

Gentiloni spiega che ci si trova “in un mondo molto diverso da quello di tre mesi fa. Oltre a distruggere l’Ucraina l’invasione russa ha cambiato verso all’economia mondiale. Quella che era un’espansione è diventata una frenata globale. E per l’Italia in questo nuovo contesto il piano nazionale delle riforme è l’antidoto al rischio della stagnazione. Anzi, si potrebbe dire che senza l’attuazione del Recovery Plan l’Italia rischia la recessione”.
Oltre all’inflazione che “non si vedeva dal secolo scorso” il commissario sottolinea che “La forte ripresa prima e la guerra poi hanno stravolto il quadro. Se pensassimo di essere ancora in una fase in cui sono possibili sostegni di ogni tipo credo prenderemmo un abbaglio. Non sto teorizzando il ritorno all’austerity, ma quello che abbiamo fatto durante la pandemia non è più possibile, per almeno due ragioni. La prima: non è necessario. Due: sarebbe un azzardo. La forte crescita dei prezzi e il probabile aumento dei tassi di interesse entro l’estate sono due fattori con i quali siamo costretti a fare i conti”.

22 Maggio 2022
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