4:08 pm, 18 Maggio 22 calendario

Baby gangster accoltella sedicenne al parchetto di Santa Giulia

Di: Redazione Metronews
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Ennesimo episodio di violenza con al centro un baby gangster. Un ragazzo di 16 anni è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio per aver accoltellato un coetaneo a Milano. E’ successo intorno alle 17 di martedì all’interno del parco Trapezio, in zona Santa Giulia, nel corso di una lite tra due gruppi di minorenni. Secondo le ricostruzioni, tutto sarebbe iniziato quando due ragazzi – amici della vittima – si sono avvicinati al campetto da calcio per giocare. I due sarebbero stati raggiunti da altri due giovani – tra cui il baby gangster  poi finito in manette – che avrebbero chiesto loro 20 euro per alcune presunte dose di marijuana vendute in passato e mai pagate. I due gruppetti avrebbero così cominciato a discutere e sarebbero volati qualche insulto e qualche spintone. Appena il ferito si è avvicinato per difendere gli amici, però, il presunto aggressore avrebbe estratto un coltellino dalla tasca e lo avrebbe colpito al torace, perforandogli un polmone. E’ stato ricoverato al Policlinico in codice rosso dove si trova in prognosi riservata, per fortuna non in pericolo di vita.

Baby gangster originario di El Salvador

Le indagini dei poliziotti del commissariato Mecenate hanno permesso di individuare rapidamente l’autore, un altro 16enne originario di El Salvador che, alle intorno alle 22,30 circa è stato rintracciato al Parco Ravizza. Il ragazzo era già stato collocato in comunità da marzo e ha confermato di esser l’autore dell’aggressione.  Sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per tentato omicidio, è stato condotto al Cpa di Torino.

Il fenomeno delle bande giovanili è uno dei più preoccupanti a Milano, come ha ammesso anche il prefetto Saccone pur in un contesto di calo generalizzato dei reati. In città, secondo l’indagine dei carabinieri portata avanti anche monitorando i social, sono attive 13 baby gang suddivise nei nove municipi del capoluogo. La relazione è stata anche presentata alla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese durante il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si tenuto in prefettura lo scorso 7 febbraio. In particolare, le baby gang si caratterizzano per l’appartenenza alla stessa zona dei componenti. Uno dei tratti che accomunano le diverse bande giovanili sono i gusti musicali, ossia i generi rap e trap. «Compiono le rapine e le aggressioni per acquisire consenso perché ambiscono a diventare famosi come i trapper di successo che nelle loro canzoni veicolano messaggi contro le istituzioni e le forze dell’ordine», ha spiegato Silvia Maria Ponzio, comandante della compagnia Porta Monforte. «L’azione criminale – ha aggiunto – spesso ripresa dalla baby gang viene poi celebrata sui gruppi Whatsapp e Telegram e anche su altri social».

 

18 Maggio 2022
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