Milano
7:00 pm, 15 Maggio 22 calendario

Molesta barista, lo picchia il padre e la sua ditta perde l’appalto

Di: Redazione Metronews
condividi

Si trovava in pausa pranzo nel bar dove lei lavora e ha iniziato a rivolgerle alcuni apprezzamenti. Poi ha aspettato che finisse il turno, l’ha seguita e l’ha molestata pesantemente. Dopo sarebbe stato picchiato dal padre della ragazza giunto in soccorso e il Comune ha poi sospeso l’appalto con la ditta per cui lavorava. E’ successo venerdì 13 maggio, intorno alle 14, in centro ad Arconate, hinterland nord ovest di Milano.

L’aggressore, un operaio italiano di 46 anni con precedenti (non per violenza sessuale), domiciliato a Lonate Pozzolo è stato fermato dai carabinieri. La giovane, una 19enne,  soccorsa, non è dovuta ricorrere a cure mediche e ha denunciato l’uomo.

L’aggressore lavorava nel Comune di Arconate

L’operaio, che stava effettuando alcuni lavori in zona per una ditta appaltatrice del Comune, ha pranzato nel locale dove lavora la ragazza e, sembra anche sotto l’effetto dell’alcol, ha iniziato a farle delle pesanti battute sul suo aspetto. Non solo, mentre stava rincasando una volta terminato l’orario di lavoro, la 19enne si è trovata di nuovo davanti il 46enne, che le si è avvicinato palpeggiandola e baciandola.

La giovane è riuscita a sfuggire e sarebbe riuscita a telefonare a suo padre, chiedendo aiuto. Quando il padre l’ha raggiunta ha trovato anche l’operaio che avrebbe cercato di aggredire anche se non ci sono conferme da parte dei Carabinieri, intervenuti poco dopo, riuscendo a fermare l’uomo e a identificarlo. I carabinieri hanno attivato il codice rosso come previsto dalla legge.

Sospeso l’appalto

Sulla vicenda della giovane barista è intervenuto anche il Comune di Arconate che sulla propria pagina Facebook ha scritto: «Nella giornata di venerdi 13 maggio sono stati segnalati alle forze dell’ordine e all’amministrazione comunale comportamenti pesantemente inappropriati da parte di un operaio di una ditta appaltatrice del Comune di Arconate, impegnato in quel momento in alcuni lavori di manutenzione edile in paese, ai danni di una ragazza 19enne». «Tali condotte, esposte in una denuncia-querela dalla parte offesa, potrebbero configurare gravi ipotesi di reato – continua il Comune -. In attesa che la vicenda venga vagliata dalla competente autorità giudiziaria, l’amministrazione non può che prendere le distanze e censurare una simile condotta, che allo stato risulta del tutto incompatibile con i principi ed i valori del codice di comportamento dei dipendenti pubblici, ai quali si devono conformare anche i dipendenti delle ditte appaltatrici del Comune. Per tali ragione il Comune, anche a tutela della sua immagine, provvederà alla sospensione dell’appalto dei servizi con l’azienda sopracitata, in attesa di ulteriori valutazioni e determinazioni in merito all’accaduto, ed esprime solidarietà e vicinanza alla ragazza».

 

15 Maggio 2022
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il giornale
Più letto del mondo