Torino
5:32 pm, 12 Maggio 22 calendario
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Askatasuna, s’indaga per terrorismo

Di: Redazione Metronews
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Associazione sovversiva. È il pesantissimo reato ipotizzato ai danni di un centinaio di militanti del centro sociale Askatasuna, di corso Regina Margherita, dalla Procura di Torino. Nel fascicolo comparirebbero anche reati (non meglio specificati) di terrorismo attribuiti a singole persone. Il caso, dicono fonti della procura, sarà discusso la prossima settimana davanti al Tribunale del riesame: una prima richiesta di misure cautelari era stata infatti respinta da un gip e la procura ha presentato ricorso. Il procedimento si innesta su migliaia di intercettazioni eseguite a partire dalla fine del 2019, dalle quali gli inquirenti ricavano, fra l’altro, che gli attivisti parlavano di egemonizzare il movimento No Tav, di infiltrarsi tra gli ambientalisti di Freedom for Future, di prestare aiuto ai migranti a condizione che aderissero alle loro ideologie. In ambienti della difesa replicano però che si trattava soltanto di conversazioni estemporanea a cui non bisogna dare peso.

Oggi invece sono state notificate 11 misure cautelari per resistenza aggravata a pubblico ufficiale a 11 fra militanti di Askatasuna e appartenenti a collettivi studenteschi per gli scontri avvenuti a margine della manifestazione del 18 febbraio scorso, contro l’alternanza scuola-lavoro. Allora una ventina di manifestanti si staccò dal corteo e tentò di fare irruzione nella sede dell’Unione Industriale, scontrandosi con le forze dell’ordine. Tra gli arrestati anche il presunto manifestante che con un bastone ferì gravemente un vicecommissario di polizia.

Gli scontri del 18 febbraio scorso davanti all’Unione Industriale

Immediata la risposta del Kollettivo Studenti Autorganizzati, Ksa, emanazione del centro sociale Askatasuna: «Un’operazione indegna nei confronti di poco più che maggiorenni, per delle manifestazioni studentesche crea un precedente inaccettabile, da rifiutare con tutte le nostre forze». Dal Ksa poi ribadiscono che «non esiste alcun tipo di regia di Askatasuna, come affermano la Questura e il ministro dell’Interno – il movimento studentesco ha sempre deciso da sé. Quella giornata del 18 febbraio la rivendichiamo in pieno come studenti. Non ci stiamo alla logica dei buoni e cattivi. Siamo uniti e serviranno tante manette per portarci via», hanno concluso.

12 Maggio 2022
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