Milano
5:48 pm, 5 Maggio 22 calendario

Operato Niccolò Maja, danni permanenti dopo le martellate del padre

Di: Redazione Metronews
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Resta ricoverato in pericolo di vita all’ospedale di circolo di Varese Nicolò Maja, il ragazzo di 23 anni unico sopravvissuto alla furia omicida del padre Alessandro che ieri, nella loro casa di Samarate, ha ucciso la moglie Stefania e la figlia Giulia di 16 anni. Nicolò è stato colpito ripetutamente alla testa con un martello (al vaglio degli inquirenti anche l’uso di un trapano) ha riportato un gravissimo trauma cranico ed è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.  Se dovesse sopravvivere, Nicolò – diplomato perito aeronautico con la passione del volo – avrebbe comunque danni permanenti la cui entità è da valutare.

Alessandro Maja trasferito in carcere

Intanto Alessandro Maja è stato portato nel carcere di Monza sulla base di un provvedimento di arresto in flagranza di reato. Domani o dopodomani sarà fissata l’udienza di convalida davanti al gip. Prima di essere trasferito nell’istituto di pena, Maja era piantonato in ospedale, sempre a Monza, per le lievi ferite riportate forse nel tentativo di togliersi la vita, come emerso dai primi accertamenti. Al momento il geometra 57enne con studio sui Navigli a MIlano, non ha ancora fornito una sua versione dei fatti agli inquirenti. Ai primi testimoni aveva urlato: «Li ho uccisi tutti, bastardi». La città di Samarate, dove la famiglia si era trasferita da Milano nel 1999,  ha proclamato il lutto cittadino.

5 Maggio 2022
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