Torino
8:26 pm, 2 Maggio 22 calendario
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Caso Ream, chiesti nove mesi per l’ex sindaca Appendino

Di: Redazione Metronews
Caso Ream Appendino
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La procura generale di Torino ha chiesto nove mesi di condanna per l’ex sindaca Chiara Appendino. In primo grado era stata condannata a sei mesi con l’accusa di falso ideologico.

Caso Ream, chiesti 9 mesi per l’ex sindaca Appendino

La prima cittadina oggi ha spiegato: «Abbiamo agito in totale buona fede, nell’interesse del Comune. È emerso poi da una perizia che abbiamo sbagliato tecnicamente ma siamo convinti di aver perseguito, cercato di perseguire l’interesse della Città».

Sono queste le parole dell’ex sindaca di Torino, Chiara Appendino, per la quale oggi la procura generale ha chiesto la condanna a nove mesi nell’ambito del processo Ream che riguarda il mancato inserimento di un debito da 5 mln nel rendiconto del 2016. Il processo si svolge con rito abbreviato.

In primo grado Appendino era stata condannata a sei mesi, così come l’allora assessore al Bilancio Sergio Rolando e a 8 mesi all’allora capo di Gabinetto, Paolo Giordana.

Il procedimento giudiziario

Il processo Ream ha riguardato l’attività di rilancio e riqualificazione dell’area ex Westinghouse. L’obiettivo era realizzare un centro congressi. Per ottenere la prelazione sul progetto, la società Ream versò nel 2012 una caparra dal valore di 5 milioni di euro al Comune di Torino. All’epoca Chiara Appendino non era ancora sindaca di Torino.

Un anno dopo, nel 2013, la società Esselunga vinse l’appalto. Entro il 2016, lo stesso anno in cui Appendino vinse le elezioni amministrative a Torino, il Comune era tenuto a restituire i 5 milioni a Ream. Palazzo Civico però non procedette in tal senso e non iscrisse la somma dei 5 milioni di euro all’interno del bilancio del 2017.

La restituzione è poi avvenuta nel 2018, ma nel frattempo la magistratura decise di aprire un fascicolo di indagine. L’accusa non contemplò il reato di abuso d’ufficio. Se così fosse stato Chiara Appendino avrebbe dovuto presentare le dimissioni da sindaco in base alla legge Severino.

Subito dopo l’apertura del procedimento giudiziario nei suoi confronti l’ex sindaca decise comunque di auto sospendersi dal Movimento 5 Stelle.

2 Maggio 2022
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