Milano
6:00 pm, 19 Aprile 22 calendario

Archiviate accuse contro un maestro, non abusò di una bambina

Di: Redazione Metronews
condividi

Nel 2019 aveva denunciato di essere stata violentata dal maestro nei bagni della scuola quando aveva 8 anni, nel 2010. Dopo tre anni il gip di Milano Guido Salvini, accogliendo la richiesta della pm Alessia Menegazzo, ha disposto l’archiviazione del caso. Non solo. La ragazza ora rischia di essere accusata di calunnia. Decisive le indagini svolte dall’avvocato Agostino Crosti, difensore dell’indagato che, si legge nella sentenza di archiviazione, «delineano un quadro ben diverso da quello esposto nella denuncia» presentata dalla giovane.

False accuse al maestro

Secondo quanto riferito dalla ragazza, infatti, le tre violenze sarebbero avvenute nel 2010, durante le ore di lezione dell’insegnante tra le 8.30 e le 9.30 del mattino, nei bagni della scuola. Le indagini difensive, però, hanno accertato che solitamente i bambini non potevano uscire dalla classe durante la prima ora e che, nel caso, venivano sempre accompagnati dai bidelli. Inoltre, è emerso che il bagno femminile descritto dalla ragazza non esisteva nel momento in cui sarebbero avvenuti i fatti. Infine, tutte le testimonianze di alunni e genitori raccolte dal difensore «indicano l’indagato come persona che aveva stabilito un ottimo rapporto con i ragazzi ed era molto stimato per il suo impegno». Secondo il giudice la ricostruzione dei fatti della ventenne, con fragilità e problemi psichici, è «inverosimile», anche perché riferita in più versioni. I«disturbi di comportamento», manifestati dall’adolescente a partire dal 2018 circa, avrebbero origine «da eventi del tutto diversi» da quelli riferiti nella denuncia. In particolare, il magistrato ritiene che diete, un disturbo specifico dell’apprendimento e propositi suicidi, che avevano portato la giovane a cercare l’aiuto di uno psicologo, fossero iniziati dopo la fine di una storia d’amore.

19 Aprile 2022
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il giornale
Più letto del mondo