9:30 pm, 12 Aprile 22 calendario

Montecarlo, Djokovic esce alla prima: lo batte Fokina

Di: Redazione Metronews
Djokovic Fokina Montecarlo
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Montecarlo, Djokovic esce alla prima: lo batte Fokina. Lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina elimina nel torneo Atp di Montecarlo sulla terra rossa il numero uno al mondo Novak Djokovic. Il tennista iberico si qualifica per gli ottavi di finale imponendosi in tre set con il punteggio di 6-3, 6-7 (5-7), 6-1 in 2 ore e 54 minuti di gioco.

Montecarlo, Djokovic esce alla prima: lo batte Fokina

Per parecchie fasi del match contro Davidovich Fokina, se Novak Djokovic avesse giocato con una racchetta di legno lo si sarebbe potuto scambiare per Bjorn Borg. Ma non lo svedese capace di vincere a MonteCarlo tre volte. Quello che nel Principato si ripresentò sette anni dopo il ritiro (era il 1991) con un set di racchette di legno e un guru inquietante sugli spalti. Alla terza partita ufficiale dal dicembre scorso dopo le polemiche No vax e la relativa odissea dell’estromissione dagli Open d’Australia, il numero 1 del mondo quasi a sua insaputa, dopo la fugace apparizione di Dubai, a Monte-Carlo è parso tornare dopo un viaggio ai confini della galassia. Lontano nel tempo e nello spazio almeno quanto lui è stato lontano dagli standard che gli appartengono.

A 35 anni se non si hanno partite nelle gambe e furia agonistica nel cervello si può perdere con chiunque. Nole, che peraltro ne era perfettamente conscio, se n’è accorto sulla sua pelle. Costantemente in ritardo, impreciso, falloso soprattutto nelle condizione di battaglia prolungata, quelle in cui ha costruito le sue fortune. Scarico, in una parola.
Ci è voluto uno scambio da gloriosi vecchi tempi, quello che gli ha permesso di conquistare il secondo set, per riportare agli occhi degli spettatori il Djokovic padrone del mondo che un anno fa era indicato come il più che probabile conquistatore del Golden Slam (quattro titoli major più l’oro olimpico). E che invece vide sfumare il suo sogno prima sul cemento giapponese e poi su quello newyorchese.

Nel Principato invece i sogni muoiono al tramonto. E quando tutti aspettavano, vinto il secondo set, che Nole tornasse definitivamente se stesso, si è invece via via dissolto. Stavolta nemmeno qualche urlo liberatorio e una racchettata a una bottiglietta d’acqua hanno risvegliato in lui la proverbiale grinta. La desuetudine, anche mentale, ai match, a 35 anni, può essere letale. Non che una sconfitta contro Davidovich Fokina possa far pensare che il regno di Nole sia al capolinea. Ma certo ci dice che anche per una macchina da punti come lui, astenersi dal combattere per quei punti può intaccare quell’efficacia che di Djokovic è sempre stata la griffe.

Alejandro Davidovich Fokina.

Chi è Fokina, il “Killer” di Djokovic?

L’acconciatura è più da calciatore che da tennista, come i generosi e spesso insensati tuffi in campo che sembrano quelli di un portiere. Ma il mix sportivo del biondissimo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina non finisce qui. Alejandro, nato a Malaga 22 anni fa, è figlio di madre russa e papà svedese, Eduard. Un ex pugile che per evitargli i violenti pugni del ring lo ha messo a tirare bordate su un campo da tennis quando aveva soltanto due anni. Una famiglia di umili origini, tanto che da bambino Alejandro giocava i primi tornei con una racchetta da pochi euro acquistata in un grande magazzino.

Il suo primo maestro è stato Gustavo Casero, fino agli undici anni si è allenato con Manolo Rubiales. E oggi il suo coach è Jorge Aguirre. Quello che alla fine del match si commuova in tribuna mentre Alejandro fa altro. Scrive, cioè, sulla telecamera, «Adottateli, non abbandonateli», il suo appello da animalista militante.

Professionista dal 2017, la nuova sorpresa spagnola che va ad affiancare Alcaraz oggi è il numero 46 del mondo, ma il suo best ranking è stata la 32 posizione.
In campo con un calzino bianco e uno nero, Davidovich che è alto 1,83 e gioca un temibile rovescio bimane, nel 2017 ha vinto il torneo di Wimbledon juniores senza mai perdere un set. Due anni dopo ha partecipato al Next Gen milanese. Ha vinto i Challenger di Siviglia e Liuzhou ed era arrivato in semifinale all’Atp 250 di Bastad, battendo Gael Monfils. Non ha vinto nessun titolo. Per ora.

12 Aprile 2022
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