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5:25 pm, 11 Aprile 22 calendario

Inno di Mameli, pilota russo fa saluto nazista: licenziato

Di: Redazione Metronews
Inno di Mameli
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Inno di Mameli, il pilota russo Artem Severyukhin fa il saluto nazista: licenziato in tronco dal suo team. Ora è nel mirino di Aci e Fia.

Costa dunque caro al pilota il saluto nazista fatto sul gradino più alto del podio a Portimao, nel campionato europeo di Kart, mentre risuonava l’inno di Mameli.

L’Inno di Mameli e il pilota quindicenne

Il 15enne pilota russo correva sotto la bandiera italiana. Proprio per questo Aci ha annunciato che domani si terrà una riunione straordinaria. Obiettivo: «adottare misure urgenti in merito allo spiacevole comportamento del pilota».

Anche la Fia fa sapere di aver avviato «un’indagine immediata sulla condotta inaccettabile» di Severiukhin e «comunicherà a breve quali ulteriori passi saranno intrapresi». Intanto il team svedese Ward Racing, che ha sotto contratto Severyukin, ha fatto sapere di essersi «profondamente vergognato del comportamento del pilota» e lo ha licenziato in quanto «non vede possibilità di continuare la collaborazione e procederà con la risoluzione del suo contratto».

“Ci siamo vergognati di lui”

«Ward Racing si vergogna profondamente per il comportamento del pilota e condanna il gesto con la massima fermezza. L’azione subirà prontamente delle conseguenze» si legge in una nota del team svedese per il quale ha corso a Portimao il 15enne russo Artem Severyukhin. Il baby pilota ha usufruito di una licenza italiana per via del conflitto in Ucraina. «Ward Racing condanna con la massima fermezza le azioni personali di Severyukhin. In quanto le considera una manifestazione di comportamento antisportivo, una violazione inaccettabile del codice etico e morale dello sport». E infine, la stoccata più dura per il 15enne:  «sulla base di queste considerazioni, Ward Racing non vede alcuna possibilità di continuare la collaborazione con Artem Severyukhin e procederà alla risoluzione del suo contratto di gara. Infine, Ward Racing vorrebbe scusarsi con coloro che sono rimasti feriti o angosciati dall’evento. È stata e rimarrà a lungo una priorità per noi lavorare per un clima di gara più diversificato, inclusivo e rispettoso», conclude il team.

11 Aprile 2022
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