francia
4:19 pm, 10 Aprile 22 calendario

Scarsa affluenza nelle elezioni presidenziali in Francia

Di: Redazione Metronews
affluenza ai minimi
condividi

Affluenza ai minimi nelle presidenziali in Francia. Si profila, come previsto, una bassissima partecipazione alle elezioni. Alle 17 (seconda rilevazione della giornata) aveva votato solo il 65% della popolazione. Lo riporta il ministero degli Interni, secondo cui si tratta di un calo del 4,4% rispetto alle elezioni del 2017 alla stessa ora (69,42%). Rispetto alle elezioni del 2002 l’affluenza è invece in aumento di 6,5 punti (era al 58,4%). Alle 12 l’affluenza era al 25,48%, in calo di 3 punti. A Parigi si è registrato, alle 17, uno dei tassi di affluenza più bassi di tutta la Francia: 52,17%, 12 punti in meno rispetto al 2017 (64,51%). Tra i dipartimenti dove i francesi sono andati a votare di meno, oltre la capitale, anche l’Alta Corsica (51,23%) e La Seine-Saint-Denis (51,71%). I tassi di partecipazione più alti si sono invece registrati in Dordogna (75,26%), nell’Aveyron (74,93%) e a Gers (73,715). Secondo alcune stime il tasso di astensione finale dei francesi alle urne potrebbe aggirarsi in questo primo turno intorno al 26,5%. È la previsione di Elabe e l’Express per Sfr pubblicata da BmfTv. Nel 2017 il tasso di astensione finale era stato del 22,23%. Qualora confermato sarebbe la non partecipazione più alta dal 2002 quando il tasso di astensione era stato del 28,4%. Le urne in Francia, dove sono quasi 50 milioni gli elettori, si sono aperte alle 8. Favoriti in questo primo turno, secondo i sondaggi, sono il presidente uscente Emmanuel Macron e l’esponente di destra Marine Le Pen, che sono testa-a-testa, e l’interrogativo adesso è se davvero l’estrema destra riuscirà a conquistare l’Eliseo. I risultati saranno noti dopo le 20, quando chiuderanno gli ultimi seggi elettorali a Parigi, Marsiglia e altre città (gli altri chiudono alle 19).

Affluenza presidenziali in calo

A confermare il forte tasso di astensione anche le votazioni già concluse dei territori d’Oltremare, che hanno votato in anticipo da ieri. Le votazioni sono cominciate sabato nelle Indie occidentali francesi, Guyana (Sud America), Saint-Pierre e Miquelon (arcipelago francese in Nord America) e Polinesia francese (Sud Pacifico). È stato completato anche in Nuova Caledonia, che è 10 ore avanti rispetto alla Francia. I tassi di astensione più alti si trovano nel Pacifico: nella Polinesia francese solo il 23,78% degli elettori si era recato alle urne alle 17, a sentire i dati dell’Alto commissariato (erano stati il 43,97% nel 2017, nello stesso orario). In Nuova Caledonia, il tasso di partecipazione alle 17, due ore prima della chiusura delle urne, era del 33,04% contro il 41,80% di cinque anni prima, secondo i dati dell’Alto Commissariato della Repubblica. A Wallis e Futuna era del 44,92% alle 17, rispetto al 49,15% nel 2017. In Guadalupa, invece, l’affluenza alle 17 di sabato ha raggiunto il 37,08%, contro il 34,17% delle elezioni presidenziali del 2017. Il tasso di affluenza è leggermente aumentato anche in Martinica con una partecipazione del 35,1% alle 17, rispetto al 34,82% nel 2017. A Reunion, l’isola nell’Oceano Indiano che ha iniziato a votare due ore prima della Francia, l’affluenza alle 12 era del 20,65%, rispetto al 18,94% nel 2017. Anche a Mayotte il tasso di partecipazione è leggermente cresciuto alle 12, al 16,98% contro il 14,66% del 2017 sempre a mezzogiorno.

10 Aprile 2022
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il giornale
Più letto del mondo