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1:33 pm, 5 Aprile 22 calendario

Onu sul clima, «ridurre subito le emissioni in tutti i settori»

Di: Redazione Metronews
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Onu sul clima, «ridurre subito le emissioni in tutti i settori». I prossimi anni saranno «cruciali» per limitare il riscaldamento globale a 1,5 C rispetto ai livelli preindustriali, ma le emissioni di gas serra devono essere ridotte del 43% entro il 2030 e le emissioni di metano di un terzo. Il mondo ha tre anni di tempo per ridurre le emissioni e deve prepararsi ad abbandonare i combustibili fossili: l’allerta arriva dagli esperti del clima delle Nazioni Unite. Dopo una lunga trattativa, gli scienziati hanno pubblicato una guida con proposte concrete per frenare il riscaldamento globale, una sfida ritenuta decisiva per il futuro dell’umanità.

Onu sul clima, «ridurre subito le emissioni in tutti i settori»

E’ quanto emerge dal rapporto pubblicato dal gruppo degli specialisti Onu sui cambiamenti climatici, un rapporto che denuncia come l’obiettivo di contenere il riscaldamento al di sotto di 1,5 C nel 2100 sia «non raggiungibile» senza una «riduzione immediata e profonda» e «in tutti i settori» delle emissioni di gas serra. Gli esperti ritengono che l’abbandono del carbone sia necessario entro il 2050 e che il mondo debba rinunciare almeno al 60% del petrolio e al 70% del gas. Le emissioni di CO2 devono essere ridotte entro il 2025 affinchè il futuro dell’umanità sia «perseguibile». Affinchè il riscaldamento globale non causi cambiamenti irreversibili, tali emissioni devono raggiungere il picco in tre anni e poi diminuire drasticamente; e i prossimi anni saranno «cruciali» per limitare il riscaldamento globale a 1,5 C rispetto ai livelli preindustriali.

Il Sesto Rapporto di Valutazione

Si tratta della terza e ultima parte del Sesto Rapporto di Valutazione, Sixth Assessment Report, un tipo di documento che l’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) delle Nazioni Unite pubblica ogni sei o sette anni per aggiornare ciò che la comunità scientifica internazionale sa sulla crisi climatica, sulle sue conseguenze presenti e future e sulle sue possibili soluzioni. Un lavoro -preparato insieme da 278 autori provenienti da 65 paesi e con il contributo di altri 354 esperti- si è concentrato sulla mitigazione del cambiamento climatico, ovvero sulle azioni in grado di ridurre le emissioni di gas a effetto serro necessarie per evitare i peggiori impatti della crisi climatica.

Gli esperti hanno calcolato che le riduzioni delle emissioni ottenute dai miglioramenti dell’efficienza nei processi alimentati a gas, carbone e petrolio sono inferiori all’aumento delle emissioni dovuto all’aumento dell’attività nell’industria, nell’energia, nei trasporti, nell’agricoltura e nell’edilizia. Gli autori ritengono che il consumo di carbone dovrebbe essere ridotto del 95% entro la metà del secolo rispetto al 2019, il consumo di petrolio del 60% e quello di gas del 45 %. «Siamo a un bivio», ha avvertito il presidente dell’Ipcc, Hoesung Lee, per il quale «le decisioni che prendiamo ora possono garantire un futuro abitabile» e -ha detto- «abbiamo gli strumenti e le conoscenze necessarie per limitare il riscaldamento».

5 Aprile 2022
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