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9:25 pm, 29 Marzo 22 calendario
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Omicidio Luca Sacchi: 27 anni a Valerio Del Grosso

Di: Redazione Metronews
Omicidio Luca Sacchi
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I giudici hanno condannato a 27 anni di reclusione Valerio Del Grosso, imputato per l’omicidio di Luca Sacchi. Condannati a 25 anni Paolo Pirino, che era con del Grosso al momento dell’omicidio, e Marcello De Propris, il ragazzo che fornì la pistola che uccise il ragazzo la notte del 23 ottobre 2019 davanti al pub John Cabot, all’Appio Latino. L’ex fidanzata di Luca Sacchi, Anastasiya Kylemnyk, dovrà scontare tre anni.

Omicidio Luca Sacchi: 27 anni a Valerio Del Grosso

Ventisette anni di carcere. Questa la condanna emessa della prima Corte d’Assise del tribunale di Roma per Valerio Del Grosso, accusato di essere l’autore materiale dell’omicidio di Luca Sacchi, il personal trainer ucciso con un colpo di pistola alla testa nella notte tra il 23 e il 24 ottobre del 2019 davanti a un pub in zona Appio.

Per Del Grosso la pm Giulia Guccione, lo scorso 11 febbraio, aveva sollecitato il la pena dell’ergastolo. «Ci fu violenza gratuita, Luca Sacchi aveva tutta la vita davanti». Queste le parole del pubblico ministero, pronunciate nel corso della requisitoria, lo scorso 11 febbraio.

Gli stessi giudici hanno condannato a 25 anni Paolo Pirino e Marcello De Propris, indagati con Del Grosso e accusati entrambi di concorso in omicidio. Per loro la procura aveva chiesto la pena di 30 anni. Per tutti e tre sono state concesse le attenuanti generiche.

È stato invece assolto Armando de Propris, padre di Marcello. L’uomo era accusato di detenere l’arma usata per la rapina sfociata in omicidio. Anche il pm Guccione ne aveva chiesto l’assoluzione.

La pubblica accusa aveva chiesto una condanna di quattro anni e mezzo per Anastasiya Kylemnyk, accusata di violazione sulla legge per gli stupefacenti. L’ex fidanzata di Luca Sacchi è stata invece condannata a tre anni di reclusione. Dovrà anche pagare una sanzione pari a 30 mila euro.

Per la famiglia Sacchi provvisionale pari a un milione di euro

Una provvisionale di oltre un milione di euro per la famiglia di Luca Sacchi. È la cifra che i giudici della prima corte di Assise di Roma hanno disposto con la sentenza del processo per l’omicidio del giovane.

Cosa accadde la notte di due anni e mezzo fa

Era la notte tra il 23 e il 24 ottobre quando avvenne il delitto. Luca Sacchi fu ucciso con un colpo di pistola alla testa davanti a un pub nella zona di Colli Albani mentre era in compagnia della fidanzata Anastasiya e di alcuni amici. A sparare fu Valerio Del Grosso.

Lui, assieme all’amico Paolo Pirino, aveva deciso di rapinare la ragazza di Sacchi prendendole i soldi, 70mila euro secondo l’accusa, che aveva nello zaino e che secondo le indagini sarebbero serviti per acquistare 15 chili di marijuana.

Oltre a Pirino e Del Grosso, finì in carcere per concorso in omicidio anche Marcello De Propris, il giovane che diede la pistola a Del Grosso. Nell’ambito poi del tentato acquisto della droga, venne indagata Anastasiya, per la quale venne disposto l’obbligo di firma, mentre l’amico di Luca, Giovanni Princi, fu arrestato e portato in carcere. Per questi fatti Princi ha già concordato in appello una pena di tre anni.

Il padre di Luca: «Soddisfatto per la sentenza»

«Noi ci aspettavamo l’ergastolo, quando ti muore un figlio vuoi il massimo della pena, comunque anche 27 anni sono tanti. Mi ritengo soddisfatto. Con Anastasiya ci incrociamo, ma parlare no. Non mi aspetto più niente da lei. Per me conta che mio figlio sia uscito pulito e che chi ha sparato ha preso una pena severa». Così Alfonso Sacchi, padre di Luca, dopo la sentenza della prima Corte d’Assise per l’omicidio di suo figlio.

La madre: «L’ergastolo lo hanno dato a noi»

«L’ergastolo l’hanno dato a noi. Luca è morto per aiutare Anastasiya e questo lei se lo deve ricordare a vita». Così Tina, la madre di Luca Sacchi, dopo la sentenza.

29 Marzo 2022
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