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7:21 pm, 27 Marzo 22 calendario

Zelensky: “Non ci mandano caccia e tank, manca il coraggio”

Di: Redazione Metronews
Zelensky pronto a negoziare
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, lanciando un nuovo appello per l’invio di caccia e carri armati che lo sostengano nella difesa contro l’invasione russa, ha  accusato l’Occidente di mancanza di coraggio.

Zelensky, i caccia e i tank

In un messaggio video, Zelensky si è scagliato contro il «ping-pong dell’Occidente su chi e come dovrebbe consegnare i jet» e altre armi mentre gli attacchi missilistici russi uccidono e intrappolano i civili. «Oggi ho parlato con i difensori di Mariupol. Sono in costante contatto con loro. La loro determinazione, eroismo e fermezza sono sorprendenti», ha detto Zelensky, «se solo coloro che hanno pensato per 31 giorni a come consegnare dozzine di jet e carri armati avessero l’uno per cento del loro coraggio».

Pioggia di missili

“Ieri, 26 marzo, gli occupanti russi hanno lanciato almeno 70 missili contro l’Ucraina, un numero record dall’inizio dell’invasione russa”. Lo riporta il canale informativo Ucrainiska Pravda, citando The Insider. “La maggior parte di questi -riferisce il giornale – è stata abbattuta dalle difese ucraini solo 8 missili hanno raggiunto i loro obiettivi. Il loro valore totale raggiunge i 340 milioni di dollari in costi di produzione diretti”.

Bombe a grappolo

Munizioni a grappolo nella regione di Dnipropetrovsk sono state usate oggi dalle forze armate della Federazione Russa, ignorando le norme del diritto umanitario internazionale. Lo ha denunciato l’Ufficio del procuratore generale, secondo cui è stato effettuato un lancio di granate a propulsione a razzo da lanciarazzi multipli Tornado-C.

Zelensky parla alla stampa russa. Mosca: “Non pubblicate”

Zelensky ha anche rilasciato un’intervista alla stampa russa per la prima volta dall’inizio della guerra. Zelensky ha parlato per due ore via Zoom con Ivan Kolpakov, caporedattore della pubblicazione online russa Meduza; Tikhon Dzyadko, caporedattore del canale televisivo Dojd; Mikhail Zygar, scrittore e giornalista, e Vladimir Solovyov, corrispondente di Kommersant. I giornalisti elencati sono noti in Russia per le loro opinioni di opposizione.

Il Roskomnadzor, l’autorità russa sui media, ha ammonito i media russi a non pubblicare nè trasmettere l’intervista del presidente ucraino, il cui testo integrale è però stato appena pubblicato da Meduza. «Un certo numero di media russi, compresi media stranieri che agiscono come agenti stranieri, hanno intervistato il presidente dell’Ucraina V. Zelensky», si legge in una nota pubblicata sul canale Telegram dell’autorità, «Roskomnadzor avverte i media russi di rifiutarsi di pubblicare questa intervista. E’ stato avviato un audit contro i media che lo hanno intervistato per determinare il grado di responsabilità e adottare misure di risposta».

L’intervista ai media russi

L’invasione russa dell’Ucraina ha creato una spaccatura «irreversibile» tra i due popoli e «l’odio per tutto ciò che è russo crescerà sicuramente», ha dichiarato il presidente ucraino nell’intervista. Zelensky ha sottolineato che sono proprio le città russofone dell’Ucraina «che sono state spazzate via dalla faccia della terra». «Come ci si può relazionare con la storia associata alla cultura russa o, in linea di principio, con i russi? Questa è una domanda molto difficile», ha aggiunto Zelensky, che ha ribadito di condividere il boicottaggio degli atleti russi: «Devono capire che sono uno strumento dell’immagine internazionale del Paese».

E ancora: la Russia non sta consentendo all’Ucraina di restituire i corpi dei soldati russi caduti per nascondere all’opinione pubblica la reale entità delle perdite accusate durante l’invasione dell’Ucraina. Zelensky ha spiegato che molti di questi soldati uccisi in battaglia «sono solo ragazzini, nati nel 2003 o nel 2004» e che, dopo un po’ di tempo, i russi hanno offerto agli ucraini dei «sacchi della spazzatura» per conservare i corpi dei caduti russi. «Non si fa nemmeno quando muore un gatto o un cane», ha proseguito Zelensky, «ve lo dico come presidente di un paese che è in guerra con i soldati russi che sono venuti qui e li odiamo per quello che stanno facendo: non è bestiame». «E’ spaventoso perché quando hai un tale atteggiamento verso la tua stessa gente, allora che tipo di atteggiamento hai verso tutti gli altri?», ha proseguito il presidente ucraino, «penso che questa sia ferocia. E tutto questo finirà male». «Quello che sta succedendo in Russia è incomprensibile per me. E’ una Tragedia. Sì, tragedia», ha detto ancora Zelensky, «ci sono molti ragazzini che non sapevano dove stavano andando».

27 Marzo 2022
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