Roma
6:16 pm, 22 Marzo 22 calendario
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Cyberbullismo: a Roma corso di riabilitazione per tre minorenni

Di: Redazione Metronews
Cyberbullismo a Roma
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Tre minorenni tra i 14 e i 15 anni di età, che per mesi hanno vessato un loro compagno di classe, dovranno seguire un corso di riabilitazione contro il cyberbullismo. Il provvedimento lo ha firmato il questore di Roma.

Ciberbullismo: a Roma corso di riabilitazione per tre minorenni

Il padre del ragazzino vittima di cyberbullismo ha presentato la richiesta della misura di prevenzione al Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Lazio, ed è stata poi trasmessa alla Divisione Polizia Anticrimine.

Il genitore era preoccupato per lo stato di profondo sconforto in cui era caduto il figlio a causa dei comportamenti vessatori di alcuni suoi compagni. I tre “bulli” avevano iniziato a prendere in giro Federico (nome di fantasia), a danneggiare il suo materiale scolastico, a spintonarlo, a minacciarlo, fino ad arrivare, in una occasione, ad accerchiarlo per permettere ad uno di loro di sferrargli un pugno allo stomaco.

I tre bulli hanno poi postato nella chat di classe messaggi con commenti offensivi e denigratori nei suoi riguardi e persino minacce di aggressioni fisiche, incuranti delle sue richieste di smetterla e di trattarlo con maggior rispetto.

La giovane vittima, a causa del profondo stato di stress ed ansia che tale situazione gli aveva creato, aveva smesso di frequentare la scuola, tanto che i genitori, messi finalmente al corrente di quello che stava accadendo, sono stati costretti a trasferirlo in un altro istituto scolastico.

La divisione anticrimine ha valutato la documentazione e per i tre ragazzi è scattato l’ammonimento per cyberbullismo, un provvedimento che il legislatore ha introdotto come strumento di dissuasione e recupero dei “cyberbulli”: se le angherie dovessero continuare i tre giovani verranno denunciati alla Procura dei Minori.

La scelta del percorso riabilitativo

Convocati negli uffici del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Lazio, è stato loro spiegato la gravità della condotta. I tre minorenni sono stati invitati a cancellare riproduzioni e commenti presenti sui loro telefonini e su qualsiasi altra memoria o archivio, relativi al compagno di classe, nonché sui social network.

Non dovranno pubblicare, con mezzi telematici, nulla che riguardi il compagno senza il suo espresso consenso. I tre ragazzi hanno accettato di seguire il percorso di trattamento volontario e gratuito a cura dell’equipe multidisciplinare (criminologi, avvocati, psicoterapeuti, educatori e mediatori) che opera nell’ambito del Centro italiano per la promozione della mediazione (Cipm) del Lazio.

Il questore nel luglio scorso aveva stipulato proprio con il Cipm Lazio un Protocollo d’Intesa denominato “Zeus”: è di un modello d’azione innovativo ed efficace, che offre a chi ha commesso atti di bullismo un ciclo di colloqui.

Chi si sottopone al percorso di riabilitazione ha la possibilità di riflettere e ricostruire, sul piano emotivo e cognitivo, le vicende che lo hanno portato a comportarsi in modo violento.

Il passaggio successivo è il raggiungimento della consapevolezza del disvalore sociale e della lesività dei comportamenti prevaricatori, cercando di prevenire ulteriori atteggiamenti violenti.

22 Marzo 2022
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