alimentare
5:25 pm, 8 Marzo 22 calendario

Italia a corto di farina per il blocco del grano ungherese

Di: Redazione Metronews
Italia a corto di farina
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Italia a corto di farina per il blocco del grano ungherese. «L’Industria molitoria italiana non sarà più in grado di garantire la produzione di farine di frumento tenero nei volumi richiesti dal mercato laddove non dovesse essere ritirata con urgenza la sciagurata decisione ungherese di applicare restrizioni all’esportazione di grano anche nei riguardi dei Paesi aderenti all’Unione europea». Così Italmopa-Associazione Industriali Mugnai d’Italia (Federalimentare-Confindustria) in merito al decreto emanato dall’Ungheria che introduce un sistema di limitazione dell’export di cereali, e quindi di grano, considerati «derrate agricole strategiche». «La misura adottata dall’Ungheria costituisce una chiara violazione del principio della libera circolazione dei beni nel mercato interno europeo e rimette in discussione i valori fondamentali enunciati nei Trattati Ue – ha sottolineato Emilio Ferrari, presidente Italmopa – una decisione inaccettabile che rischia di compromettere il corretto approvvigionamento in materia prima dell’Industria molitoria italiana a frumento tenero il cui fabbisogno totale, pari complessivamente a 5,5 milioni di tonnellate di grano, è garantito in misura del 65 percento dalle importazioni, da Paesi comunitari o Paesi terzi, del quale oltre il 30 percento è costituito da grano ungherese».

Italia a corto di farina

«Una situazione incredibile tanto più che non deriva in alcun modo dall’interruzione dei flussi di importazione di grano dalla Russia e dall’Ucraina, complessivamente marginali – ha spiegato Ferrari – ma dalla decisione autonoma di un partner europeo che ha deciso di muoversi al di fuori delle regole alle quali ha volontariamente accettato di sottoporsi aderendo all’Unione europea e che, inoltre, è un beneficiario netto degli aiuti comunitari per le produzioni agricole. Ed è per questo motivo che pretendiamo una reazione forte e rapida da parte della Commissione europea nei riguardi di una palese violazione del diritto comunitario da parte di uno Stato membro». «La situazione dell’approvvigionamento dei Molini in frumento tenero diventerà rapidamente drammatica laddove non dovessero essere urgentemente ripristinate le norme inviolabili che regolano il funzionamento del mercato interno comunitario – ha confermato Andrea Valente, presidente della sezione Molini a frumento tenero Italmopa – si profila il rischio di chiusura di impianti molitori entro pochi giorni per via della oggettiva impossibilità di sostituire il frumento tenero ungherese, peraltro oggetto di contratti di acquisto conclusi talvolta diversi mesi prima dell’esplosione del conflitto, con frumento di altre origini. Ed in questo caso sarebbe inevitabilmente a rischio la fornitura di farine per la produzione di pane, pizza o prodotti dolciari. Nei giorni scorsi, abbiamo responsabilmente evidenziato che la violenta esplosione delle quotazioni del grano non poteva in alcun modo essere assorbita dalla sola industria molitoria, ma era oggettivamente impossibile prevedere che questa criticità sarebbe stata repentinamente accompagnata anche da una grave minaccia al nostro approvvigionamento proveniente da un paese Ue».

8 Marzo 2022
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