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2:39 pm, 15 Febbraio 22 calendario

Balneari, dal 2024 concessioni a gara

Di: Redazione Metronews
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Per i balneari è lo stop al regime di proroga, come stabilito dalla sentenza del Consiglio di Stato del 20 ottobre scorso. Il Consiglio dei Ministri ha infatti dato via libera all’unanimità  alla proposta emendativa al disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 in materia di concessioni demaniali marittime.

Balneari, stop alla proroga

Le concessioni «continuano ad avere efficacia sino al termine previsto dal relativo titolo e comunque fino al 31 dicembre 2023 se il termine previsto è anteriore a tale data». E’ quanto si legge nella bozza dell’emendamento.  Dal 1 gennaio 2024 dunque le concessioni balneari saranno messe a gara. Prevedendo investimenti per migliorare la qualità dei servizi – la condizione sine qua non per ottenere la concessione – e interventi ad hoc contro il caro-ombrelloni, con prezzi più equi.

Per le concessioni balneari, che verranno messe a gara dal 1 gennaio 2024, sarà necessario tener conto “della posizione dei soggetti che, nei cinque anni antecedenti l’avvio della procedura selettiva, hanno utilizzato la concessione quale prevalente fonte di reddito per sé e per il proprio nucleo familiare, nei limiti definiti anche tenendo conto della titolarità, alla data di avvio della procedura selettiva, in via diretta o indiretta, di altra concessione o di altre di attività d’impresa o di tipo professionale”.

La durata delle concessioni balneari, una volta che verranno messe a gara, dovrà coprire “un periodo non superiore a quanto necessario per garantire al concessionario l’ammortamento e l’equa remunerazione degli investimenti autorizzati dall’ente concedente in sede di assegnazione della concessione e comunque da determinarsi in ragione dell’entità e della rilevanza economica delle opere da realizzare con divieto espresso di proroghe e rinnovi anche automatici”.

Tutela occupazionale

Il Governo, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è delegato ad adottare uno o più decreti legislativi volti a riordinare e semplificare la disciplina in materia di concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali, per finalità turistico-ricreative, nonché la disciplina in materia di concessioni per la realizzazione e la gestione di strutture dedicate alla nautica da diporto, ivi inclusi i punti d’ormeggio”. Nei decreti legislativi che il governo dovrà adottare nei sei mesi successivi all’adozione della norma bisognerà introdurre la “previsione di clausole sociali volte a promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato nell’attività del concessionario uscente, nel rispetto dei principi dell’Unione europea e nel quadro della promozione e garanzia degli obiettivi di politica sociale connessi alla tutela dell’occupazione.

Libero accesso alla spiaggia

Varchi sempre liberi per accedere in spiaggia.  Tra i decreti legislativi che il governo dovrà adottare nei prossimi sei mesi “al fine di assicurare un più razionale e sostenibile utilizzo del demanio marittimo, favorirne la pubblica fruizione e promuovere, in coerenza con la normativa europea, un maggiore dinamismo concorrenziale nel settore” uno dovrà infatti determinare “criteri omogenei per l’individuazione delle aree suscettibili di affidamento in concessione, assicurando l’adeguato equilibrio tra le aree demaniali in concessione e le aree libere o libere attrezzate, nonché la costante presenza di varchi per il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione anche al fine di balneazione, con la previsione, in caso di ostacoli da parte del titolare della concessione al libero e gratuito accesso e transito alla battigia, delle conseguenze delle relative violazioni”.

Assobalneari: “Ci attaccano”

La categoria dei balneari è stata oggetto di attacchi mediatici da parte delle solite testate di informazione che sembra quasi testimoniare la regia precisa di un disegno preconfezionato”, dice Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari Italia-associazione imprenditori turistici balneari. “Non è questo – avverte – il modo di affrontare le cose; credo ancora nei valori e mi auguro che il parlamento possa affrontare questa normativa e che ci sia data la possibilità di poter avviare dei confronti seri e sostenibili”. “Anche perché – sottolinea il presidente Licordari – oggi tocca alle concessioni balneari, domani toccherà a quelle idroelettriche, dopodomani toccherà ad altri comparti di natura economica magari ambulati e tassisti; a tutte quelle categorie che cercano di produrre e di far ripartire il Paese. Non dimentichiamo che i balneari italiani sono ripartiti con il Covid, perché siamo stati gli unici a poter mettere in campo una serie di iniziative finalizzate a ripartire in sicurezza”.

15 Febbraio 2022
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