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4:45 pm, 9 Febbraio 22 calendario
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Con Acea il depuratore di Fregene è un sito culturale

Di: Redazione Metronews
Depuratore di Fregene
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Si chiama Depurart ed è il progetto di Acea che trasforma il depuratore di Fregene in un sito culturale. Ne hanno parlato oggi il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, l’assessore ai Lavori Pubblici Angelo Caroccia e il presidente di Acea Ato 2, Claudio Cosentino, in visita presso l’impianto.

Con Acea il depuratore di Fregene è un’opera d’arte

Il depuratore di Fregene (ma in seguito anche altri depuratori), diventerà anche un vero e proprio sito culturale, da visitare per conoscere da vicino l’impianto e le tecnologie che utilizza.

Il tour interattivo si avvale di una applicazione, utilizzabile direttamente dal proprio smartphone, che permetterà attraverso documenti audio, foto e video di spiegare a cittadini e studenti il complesso processo di depurazione dell’acqua e l’importanza che riveste per la tutela ambiente e del territorio.

«Come amministrazione siamo soddisfatti di questo rinnovamento che Acea ha eseguito sul depuratore di Fregene», dichiara l’assessore ai lavori Pubblici Angelo Caroccia, che aggiunge: «È un intervento che punta a tutelare i nostri mari e a non sprecare un bene prezioso come l’acqua. Ogni iniziativa che punti a salvaguardare l’ambiente e il nostro territorio sarà sempre benvenuta da parte nostra».

Cosentino: «Impianto a basso impatto ambientale»

«Il depuratore di Fregene grazie alle tecnologie impiegate e al recente ammodernamento dell’impianto, consente una gestione che, oltre a contenere i consumi energetici, riduce la produzione di rifiuti e dei prodotti chimici impiegati nei processi di depurazione delle acque».

«Si tratta di un impianto di eccellenza con cui si inaugura il progetto DepurArt che, rendendolo visitabile, aumenta la consapevolezza del ruolo e dell’importanza che la depurazione delle acque svolge nella tutela dell’ambiente e del territorio».

Le caratteristiche del depuratore

Situato all’interno della Riserva naturale del litorale romano, nel comune di Fiumicino, il depuratore di Fregene è in grado di trattare i residui di scarico di circa di 76 mila abitanti e circa 6mila tonnellate l’anno di fanghi che dopo il processo di depurazione, possono essere usati in agricoltura.

La qualità dell’acqua, trattata tramite lampade a radiazione ultravioletta e dosaggio di acido peracetico, è tale da poter essere riutilizzata per l’irrigazione dei campi agricoli, durante i periodi più siccitosi.

Un sofisticato e innovativo sistema di tele-controllo assicura poi un costante rendimento dell’impianto e una manutenzione preventiva in grado di evitarne i guasti. I dati di funzionamento dell’intera struttura, infatti, sono monitorati ed analizzati, 24 ore su 24, nella sede di Acea Ato 2.

9 Febbraio 2022
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