Milano
4:28 pm, 3 Febbraio 22 calendario

Tra yoga e pittura, apre l’accademia del benessere per malati di cancro

Di: Redazione Metronews
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Uno spazio dove dipingere, fare yoga, scultura, ma anche dove avere un supporto psicologico e motivazionale. Da domani a Milano apre Spazio Parentesi, della Lilt, la lega italiana per la lotta contro i tumori, il primo di questo genere, dedicato a tutti i malati di cancro ma anche ai loro familiari e parenti. Ed è del tutto gratuito. L’obiettivo, come è stato detto oggi durante il taglio del nastro, alla presenza del sindaco Beppe Sala, che ha raccontato la sua esperienza da ex malato oncologico, è insegnare a convivere al meglio con la malattia, durante e dopo. E’ questo che insegna la prima Academy dedicata a chi ha vissuto l’esperienza di un tumore. Si trova in viale Beatrice d’Este 37, in una sede di 500 mq, con due sale intitolate a Umberto Veronesi e a Gianni Ravasi, ristrutturata e resa disponibile da Eso, l’European School of Oncology, che collabora al progetto.

L’esperienza di Beppe Sala

Formare, informare e rigenerare: sono i percorsi offerti dallo Spazio Parentesi, sia in presenza sia a distanza. – Quella contro la malattia «è una battaglia che va fatta collettivamente in cui alla fine le nostri differenti condizioni sociali ed economiche pesano moltissimo sulla possibilità di guarire e fare una buona vita dopo» ha detto Sala. Nel suo caso, quando gli diagnosticarono un linfoma decise di avere «una fiducia totale nella medicina» poi fece la sua parte, andando da uno psicologo e modificando il suo stile di vita, e l’alimentazione: «Ma l’ho fatto perché potevo farlo. La malattia ti insegna che da solo non ce la puoi fare, devi fidarti degli altri e farti aiutare. Quando guardo alla società trovo preoccupante questa idea di isolarci, di vivere un mondo virtuale e essere poco attenti agli altri».

Un italiano su 17 convive con il cancro

Sulla stessa linea Marco Alloisio, presidente di LILT Milano Monza Brianza, che spiega che «la sopravvivenza è aumentata del 36% in un decennio: 1 italiano su 17 vive con una diagnosi di cancro. LILT vuole aiutare le persone che hanno vissuto l’esperienza del tumore a guardare oltre perchè salute è sinonimo di benessere. Dopo prevenzione primaria e diagnosi precoce, entriamo nel mondo della prevenzione terziaria. Qui i pazienti possono imparare una cosa essenziale: mettere la malattia tra parentesi». «Ispirandoci a un modello americano dell’università di Pittsburgh, – ha aggiunto Alberto Costa, segretario generale di ESO – impostiamo le basi di una sana alimentazione, di una corretta attività fisica e valutiamo insieme lo stato dell’assetto psicologico. In altre parole, viene offerto un aiuto pratico per migliorare le proprie consapevolezze e prendersi del tempo per sè stessi». Come ha osservato l’assessore al Welfare del Comune, Lamberto Bertolè uno dei lasciti della pandemia è la maggiore consapevolezza della necessità di costruire la medicina sul territorio.

3 Febbraio 2022
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