Milano
5:37 pm, 2 Febbraio 22 calendario

Rubavano la droga ai narcotrafficanti fingendosi poliziotti

Di: Redazione Metronews
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Si spacciavano per poliziotti  per fare retate e perquisizioni con successivi sequestri di droga ai danni di pusher e narcotrafficanti. Solo che anche loro erano pusher e narcotrafficanti. Ma con una brillante operazione investigativa la banda è stata sgominata dai carabinieri di Monza.  In tutto sono state arrestate 8 persone, 25 gli indagati a piede libero e poi 640mila euro e 800 kg di  droga  sequestrati (13 kg di cocaina, 42 kg di marijuana e 745 kg di hashish), che avrebbero fruttato sul mercato diversi milioni di euro. Addirittura in un caso, i carabinieri di Monza sono riusciti a fermare a Pero un tir con a bordo un carico di 313 kg di hashish nascosto all’interno di bidoni coperti da aglio e altri prodotti alimentari. Sequestrate anche armi.

Furti di droga nei box

L’indagine è stata avviata dai militari del Nucleo Investigativo di Monza nell’aprile 2017, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano: un lungo lavoro di pedinamento, intercettazioni telefoniche e ambientali alla luce di un altro procedimento penale, condotto sempre dalla Procura meneghina,   su presunti furti in box auto. Le indagini hanno così portato a scoprire che i furti,  riscontrati dalle conversazioni intercettate, non risultassero mai denunciati. Il motivo era semplice: le vittime dei furti erano dei “pusher” a cui veniva sottratta la droga. Il sistema della banda era sofisticato:  acquisivano informazioni per individuare gli spacciatori da cui rifornirsi, acquistavano alcune dosi e, da quel momento, il pusher era oggetto di un vero e proprio pedinamento effettuato anche con  gps e microcamere, in maniera tale da individuare il nascondiglio dello stupefacente da rubare in un secondo tempo. In un caso hanno lasciato la vittima-pusher ammanettata in casa.

2 Febbraio 2022
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