Roma
6:15 pm, 25 Gennaio 22 calendario
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Il biocarburante negli aeroporti di Roma

Di: Redazione Metronews
Biocarburante
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Eni e Adr hanno stretto un accordo per utilizzare biocarburante per i veicoli in servizio presso gli aeroporti di Roma. Potrà produrre fino al 90% in meno di emissioni inquinanti.

Il biocarburante negli aeroporti di Roma

L’iniziativa fa parte dell’accordo strategico per accelerare il processo di transizione ecologica degli aeroporti. La bioraffineria Eni di Venezia, a Porto Marghera, ha fornito all’aeroporto di Fiumicino 5mila litri di biocarburante idrogenato Hvo puro.

Questo tipo di combustibile viene utilizzato nei mezzi della società Adr Assistance per la movimentazione dei passeggeri a ridotta mobilità in ambito aeroportuale. L’Hvo è un biocarburante di elevata qualità di origine vegetale e da scarti, prodotto attraverso la tecnologia proprietaria Ecofining nelle bioraffinerie Eni di Venezia e Gela.

Grazie alla tecnologia di idrogenazione sono state rimosse tutte le impurezze, quali ossigeno e zolfo e può essere utilizzato puro al 100%. Inoltre possiede un numero di cetano elevato che permette un’ottima combustione, è privo di aromatici e poliaromatici e consente di abbattere le emissioni di CO2 fino al 90% rispetto al carburante tradizionale.

Accordo già attivo per altri carburanti green

L’accordo tra Eni e Adr è già attivo per le forniture di carburanti sostenibili alternativi per l’aviazione (Sustainable Aviation Fuel o Saf) prodotti nella raffineria Eni a Taranto tramite processo di co-feeding, co-alimentando gli impianti convenzionali con quote allo 0,5% di oli alimentari usati e di frittura.

Si tratta di un’ulteriore accelerazione di Aeroporti di Roma sul fronte della sostenibilità dopo che lo scalo di Fiumicino, primo polo aeroportuale italiano, ha ottenuto come primo aeroporto in Europa la più alta certificazione Airport Carbon Accreditation 4+ “Transition” di Aci Europe sulla riduzione di CO2, in linea con l’obiettivo, dichiarato lo scorso anno e fissato nel Sustenaibility-Linked Bond emesso lo scorso aprile, di azzerare le proprie emissioni di gas serra già entro il 2030, in largo anticipo rispetto ai target originari di settore.

Forniture anche da Livorno

Entro qualche mese la produzione di Saf Eni avrà una progressione con l’avvio della lavorazione nella raffineria Eni a Livorno, tramite distillazione di bio-componenti prodotti nelle bioraffinerie Eni. Le materie prime utilizzate saranno esclusivamente di scarto, oli vegetali esausti e grassi animali, pertanto il prodotto, denominato “Eni Biojet”, conterrà il 100% di componente biogenica e potrà essere utilizzato in miscela con il jet convenzionale fino al 50%.

25 Gennaio 2022 ( modificato il 27 Gennaio 2022 | 23:15 )
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