Milano
4:39 pm, 24 Gennaio 22 calendario

I rapper arrestati per rapina si difendono: non eravamo lì

Di: Redazione Metronews
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Anche i rapper Neima Ezza, 20 anni, e Samy, 18 anni, alias di Amine Ez Ez Zaaraoui e Samy Dhahri, hanno negato davanti al gip di Milano, Manuela Scudieri, di aver partecipato alle rapine che avrebbero commesso le sere del 22 e del 23 maggio 2021 in zona Colonne di San Lorenzo nel capoluogo lombardo. I due rapper erano finiti agli arresti domiciliari lo scorso giovedì ciascuno con l’accusa di aver commesso due rapine, di cui una in concorso, ai danni di tre ragazzi. Oggi si sono presentati entrambi davanti al giudice.

I rapper portano foto e video come prova

In sostanza, Neima Ezza, assistito dal legale Gaia Scovazzi, ha spiegato di non essere stato lui l’autore delle rapine in gruppo perché «era in un’altra parte della città» al momento della commissione. La difesa, nel chiedere la revoca della misura cautelare, ha prodotto una serie di foto e video a riprova di questa circostanza. Inoltre, è stato contestato l’album fotografico mostrato alle vittime delle rapine per il riconoscimento in quanto non sarebbe «consono» perché ci sarebbero state solo «foto degli indagati insieme ad altri soggetti incompatibili con le descrizioni». Una linea difensiva analoga l’ha tenuta anche Samy, difeso dall’avvocato Robert Ranieli. «Ero da un’altra parte, ero in Porta Romana», avrebbe detto davanti al gip. Nelle prossime ore il penalista produrrà i tabulati e le ‘stories’ postate su Instagram dal rapper per poi chiedere di liberarlo dai domiciliari. Il giudice si è riservato, così come sull’istanza di scarcerazione depositata lo scorso sabato dall’avvocato Niccolò Vecchioni per Zaccaria Mouhib, in arte Baby Gang.

Anche Baby Gang si era difeso

Nei giorni scorsi anche l’altro arrestato, il rapper Zaccaria Mouhib, in arte di Baby Gang aveva detto di aver cambiato vita, di vivere oggi di musica e di non aver più nulla a che fare con un passato in cui ha commesso furti e rapine al gip Manuela Scudieri durante l’interrogatorio di garanzia nel quale ha negato di aver rapinato la sera del 12 luglio 2021 con un complice armato un ventunenne in un campo sportivo a Vignate (Milano). Il ventenne, su ordine dello stesso giudice, era finito in carcere lo scorso mercoledì

 

24 Gennaio 2022
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