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12:35 pm, 22 Gennaio 22 calendario

Quirinale, Berlusconi rinuncia a candidatura

Di: Redazione Metronews
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L’attesa per le mosse di Silvio Berlusconi sul Quirinale è finita. Il presidente di Forza Italia ha rinunciato alla candidatura al Quirinale.

Al vertice del centrodestra la vicepresidente del gruppo FI al Senato, Licia Ronzulli, ha letto una nota di Berlusconi nella quale l’ex premier annuncia l’intenzione di non candidarsi. “Draghi deve andare avanti”, si sottolinea nella nota. Il Centrodestra unito farà una proposta per l’elezione del presidente della Repubblica.

Berlusconi: “Draghi completi l’opera fino a fine legislatura”

“Considero necessario che il governo Draghi completi la sua opera fino alla fine della legislatura per dare attuazione al Pnrr, proseguendo il processo riformatore indispensabile che riguarda il fisco, la giustizia, la burocrazia”.

“Continuerò a servire il mio Paese in altro modo, come ho fatto in questi anni, da leader politico e da Parlamentare Europeo, evitando che sul mio nome si consumino polemiche o lacerazioni che non trovano giustificazioni che oggi la Nazione non può permettersi”, scrive Silvio Berlusconi. “Occorre individuare una figura capace di rappresentare con la necessaria autorevolezza la Nazione nel mondo e di essere garante delle scelte fondamentali del nostro Paese nello scenario internazionale, l’opzione europea e quella atlantica, sempre complementari e mai contrapponibili, essenziali per garantire la pace e la sicurezza e rispondere alle sfide globali”.

“Spero che il Parlamento e i rappresentanti delle Regioni sappiano compiere questa scelta nel tempo più breve possibile e con un’ampia convergenza”, osserva il Cavaliere.

“Da oggi lavoreremo quindi con i leader del centrodestra – che rappresenta la maggioranza nel Paese ed a cui spetta l’onere della proposta – per concordare un nome in grado di raccogliere un consenso vasto in Parlamento”.

“Sono davvero grato, dal profondo del cuore, alle molte migliaia di italiane e italiani che, in questi giorni, mi hanno manifestato affetto, sostegno e incoraggiamento da quando il mio nome è stato indicato per la Presidenza della Repubblica. Sono grato in particolare alle forze politiche del centro-destra che hanno voluto formulare la mia candidatura, ai tanti parlamentari di tutti gli schieramenti che hanno espresso il loro appoggio e il loro consenso, agli importanti esponenti politici stranieri, in particolare ai vertici del Partito Popolare Europeo, che si sono pronunciati a favore di questa proposta”.

“Avevo i numeri per l’elezione”

“Dopo innumerevoli incontri con parlamentari e delegati regionali, anche e soprattutto appartenenti a schieramenti diversi della coalizione di centro-destra, ho verificato l’esistenza di numeri sufficienti per l’elezione”, ha aggiunto Berlusconi. “E’ un’indicazione che mi ha onorato e commosso: la presidenza della Repubblica è la più Alta carica delle nostre istituzioni, rappresenta l’Unità della Nazione, del Paese che amo e al servizio del quale mi sono posto da trent’anni, con tutte le mie energie, le mie capacità, le mie competenze”, sottolinea Berlusconi. “Nello stesso spirito, ponendo sempre l’interesse collettivo al di sopra di qualsiasi considerazione personale, ho riflettuto molto, con i miei familiari ed i dirigenti del mio movimento politico, sulla proposta ricevuta”, sottolinea l’ex presidente del Consiglio.

Tensione FdI nel vertice: “Noi vogliamo elezioni anticipate”

Per alcuni minuti la riunione del centrodestra si è anche interrotta. Fratelli d’Italia ha contestato il passaggio del comunicato dell’ex premier Berlusconi in cui si sottolinea la necessità che la legislatura deve andare avanti. E soprattutto le indiscrezioni riguardo le indicazioni del partito su Draghi al Colle. “Noi vogliamo le elezioni anticipate. Non possiamo avallare la tesi nella nota”, spiega una fonte parlamentare di Fdi. Da FI si sottolinea che il comunicato è chiaro, serviva a dire che il presidente del Consiglio deve rimanere a palazzo Chigi.

Durante l’incontro c’è stato un confronto duro sull’ipotesi Draghi al Colle. “Ma allora volete Draghi?”, l’interrogativo rilanciato da FI. “Di Draghi non ne abbiamo mai parlato”, la risposta di Fdi. Il sospetto, sostiene una fonte di Fratelli d’Italia, è che ci sia stato qualche forza politica che ha voluto scaricare sul partito la responsabilità di sbarrare la strada al Colle. “Abbiano il coraggio di assumersi la responsabilità”, il ragionamento. “La questione di Mario Draghi al Quirinale, sulla quale non abbiamo espresso alcun giudizio, non è stata posta e sarebbe semmai problema che possono avere le forze che partecipano al suo governo”, osserva Giorgia Meloni in una nota. Durante la riunione non sono state formulate da alcuno specifiche proposte di candidatura né sono stati posti veti di genere”, ha sottolineato la presidente di fratelli d’Italia.

“Durante la riunione, Fratelli d’Italia ha insistito affinché fosse chiaro che non auspica in alcun modo che la legislatura prosegua, come invece possono eventualmente ritenere le forze politiche della maggioranza”, dice Fratelli d’Italia.

Il Quirinale e Berlusconi, Sgarbi: “Esca di scena e indichi Muti”

“Mi sembra improbabile che Berlusconi arrivi con un altro nome, questa palla la lascerà in campo e scioglierà la riserva solo su quel che lo riguarda. Mi sembra improbabile che oggi da Berlusconi possa arrivare un altro nome”, ha detto il senatore di Idea-Cambiamo Paolo Romani.

“Io ho suggerito a Berlusconi di uscire di scena dicendo che lui avrebbe indicato come Presidente della Repubblica Riccardo Muti – dice invece Vittorio Sgarbi – Ci sono due livelli: uno di rappresentanza culturale ed etica e uno di opportunità politica. Muti dà molte garanzie di riconoscimento. Lui potrebbe semplicemente dirlo come opzione di ordine etico e culturale, poi nei fatti deve negoziare e passare ad altre figure”, aggiunge Sgarbi.

Elettori positivi

La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto legge con le norme che consentono il voto ai grandi elettori positivi al Covid. Il provvedimento e’ in vigore.

22 Gennaio 2022
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