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5:23 pm, 20 Gennaio 22 calendario

In arrivo il decreto su nuovi ristori e caro bollette

Di: Redazione Metronews
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In via di definizione il decreto sui nuovi  Ristori e caro bollette. L’intervento in Cdm per frenare l’aumento di luce e gas non sarebbe stato ancora pronto, a differenza del decreto per sostenere i comparti più colpiti dalle ultime misure anti-Covid varate dall’esecutivo. Intanto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato a Palazzo Chigi il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi. Durante l’incontro è stato affrontato il tema delle misure all’esame del governo per far fronte ai rincari nel settore dell’energia. Hanno partecipato il sottosegretario alla Presidenza, Roberto Garofoli, il capo di Gabinetto Antonio Funiciello e il direttore generale di Confindustria, Francesca Mariotti.

In Cdm un miliardo per i ristori

«Ho sentito il ministro Giorgetti sul decreto ristori. Ci sarà un miliardo per discoteche, impianti sportivi, realtà culturali e mondo del turismo», ha anticipato il segretario della Lega, Matteo Salvini. «Ci saranno interventi a favore dei settori che più hanno sofferto e che soffrono di più – ha precisato invece la sottosegretaria al Mef, Alessandra Sartore – interverremo nei primi tre mesi del 2022 a forfait, a fondo perduto, con sistemi che sono oleati, già oggettivamente posti in essere con gli interventi dell’anno scorso». I Ristori, ha spiegato Sartore, saranno indirizzati a «tutti i settori che hanno attività chiuse per legge, come sale da ballo e discoteche, alle agenzie turistiche e ai tour operator, ai cinema e ai teatri, allo sport, tutti quei settori che hanno avuto una flessione delle entrate».

Per le imprese situazione drammatica

Per le imprese italiane ed europee la situazione è «drammatica». I prezzi dell’energia «stanno mettendo in ginocchio la manifattura» e senza interventi urgenti «rischiamo di uccidere la nostra industria». O di provocare un blocco degli investimenti e una nuova ondata di delocalizzazioni. Ma, oltre a misure di breve termine, per salvare le imprese serve una politica energetica «lungimirante e non ideologica» per risolvere «a monte» il problema dei prezzi. La bolletta energetica per l’industria italiana, dice Francesco Buzzella, presidente di Confindustria Lombardia, «passa da 8 miliardi nel 2019 a 38 miliardi quest’anno, per il commercio da 9,6 miliardi a 20 miliardi. E poi ci sono le famiglie. Parliamo di un incremento di 60 miliardi solo quest’anno, altro che i fondi del Pnrr. Un incremento mostruoso».

«L’incremento dei costi delle bollette energetiche delle aziende agricole a fine 2021 è stato del 120% rispetto all’inizio dello stesso anno. Per il gas, l’aumento si è registrato solo parzialmente nel 2021 (a partire da settembre) e si ritroverà in maniera significativa nel 2022, ma intanto il costo del metano è quasi triplicato. A ciò si aggiungono i rincari delle materie prime, come i fertilizzanti, che sono aumentati del 150% in soli sei mesi», ad affermarlo è Confagricoltura.

20 Gennaio 2022
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