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5:12 pm, 19 Gennaio 22 calendario

Scatta il Green Pass di base per i servizi alla persona

Di: Redazione Metronews
Scatta il Green Pass di base
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Scatta il Green Pass di base per i servizi alla persona. Da domani, giovedì 20 gennaio, sarà necessaria la certificazione verde per usufruire dei servizi alla persona: barbieri, parrucchieri, estetisti e tatuatori. Sarà sufficiente la versione base del Green Pass, ovvero quella che si può ottenere anche solo con il risultato negativo di un tampone (eseguito nelle 72 ore precedenti se molecolare o nelle 48 ore precedenti se antigenico rapido). La misura era prevista nel decreto varato dal Governo due settimane che prevedeva la progressiva estensione della lista di attività che non si possono frequentare senza certificazione verde. Regole che sono già in vigore in altri servizi come i ristoranti e i mezzi pubblici. Per i clienti privi di Green Pass che saranno trovati dal barbiere o ad un centro estetico è prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro; stessa sanzione per il titolare che non abbia effettuato il controllo o che abbia comunque consentito l’ingresso ai clienti sprovvisti della certificazione verde base.

Scatta il Green Pass di base

Un’altra serie di novità, sempre per effetto dell’ultimo decreto, sono previste dal prossimo primo febbraio, Si tratta in particolare della durata del Green pass da guarigione o da vaccino che sarà fissata a 6 mesi con effetto retroattivo; scatterà poi la sanzione di 100 euro per gli over 50 che non hanno ancora ricevuto la prima dose (imposta come obbligo dal decreto entrato in vigore lo scorso 8 gennaio. Sempre dal 1° febbraio i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età dovranno fare almeno la prima dose, perché dal 15 febbraio 2022 sarà necessario il Green Pass rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro (fino al 15 giugno 2022).

«Il comparto è in ginocchio»

Barbieri, parrucchieri ed estetisti sono sull’orlo del baratro. «Siamo quasi in lockdown: un’attività su due lavora al minimo, per carenza di personale e per la riduzione netta della clientela. Lo stesso vale per i centri estetici. Questo, unito ai costi di mantenimento dei dipendenti e delle strutture, sta mettendo in ginocchio il nostro settore che, da inizio pandemia, ha perso oltre il 20% delle imprese», così il presidente nazionale di Confesercenti Immagine e Benessere, Sebastiano Liso, illustra la situazione critica per il suo comparto e chiede «aiuti concreti allo Stato, perchè senza dipendenti e con clientela dimezzata, per paura del contagio, non resta altro da fare che abbassare la saracinesca, agevolando chi lavora in nero. Tra i dipendenti in quarantena, i positivi e chi è in attesa di tampone, molti imprenditori lavorano al lumicino – sottolinea Liso – senza contare il fatto che in molti, vista l’enorme mole di positivi e la variante Omicron, estremamente contagiosa, preferiscono non andare dal parrucchiere o dall’estetista. Ma gli affitti non diminuiscono, così come i costi di applicazione dei protocolli di sicurezza e del materiale monouso; per non parlare degli aumenti di elettricità e gas, una situazione davvero insostenibile. La speranza è che ora con l’obbligo di Green Pass le persone si sentano più sicure – dice ancora il presidente di Confesercenti Immagine e Benessere – e tornino a farci visita regolarmente. Sicuramente dover effettuare i controlli è un impegno in più, ma ogni provvedimento che possa evitare chiusure definitive è il benvenuto. Speriamo solo non peggiori la situazione».

19 Gennaio 2022
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