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8:45 pm, 15 Dicembre 21 calendario

Vaccinati i primi mille bambini nel Lazio in un clima festoso

Di: Redazione Metronews
Vaccinati i primi mille bambini
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Vaccinati i primi mille bambini nel Lazio in un clima festoso. I palloncini posizionati all’ingresso dell’edificio, la banda della Polizia con gli agenti a cavallo, alcuni Babbo Natale, i peluche e i fumetti distribuiti in regalo. All’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma la prima giornata di vaccinazione dei bambini in età pediatrica, tra i 5 e gli 11 anni, ha avuto le sembianze di una festa. Settanta i bimbi che nel corso della giornata si sono sottoposti all’inoculazione del vaccino anti Covid nella struttura di eccellenza per le malattie infettive al Portuense. Ne erano previsti 50, ma se ne sono aggiunti altri che si sono presentati senza prenotazione. In totale oggi sono stati un migliaio i bambini vaccinati nei 15 hub allestiti ad hoc nella Regione Lazio. Accompagnati dai genitori, i bambini sono usciti dal padiglione vaccinale portando con sè un peluche ricevuto in dono o una storia a fumetti, realizzata dalla disegnatrice Arianna Rea, che hanno potuto colorare in attesa del loro turno. Alcuni bimbi sono apparsi quasi stupiti di tanta attenzione. «È una vaccinazione come un’altra, da quando nascono ne fanno tante, non capisco tutta questa apprensione», ha commentato la madre di un bimbo che si è appena vaccinato. Mentre Melissa, 8 anni, sorrideva vicino al padre, che ha raccontato: «Siamo contenti, è una cosa che speriamo facciano in tanti».

Vaccinati i primi mille bambini

Soddisfatto il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, che ha sottolineato: «I bambini si stanno vaccinando con il sorriso sulle labbra. Faccio un appello ai genitori a vaccinare perchè è un atto d’amore. Non perdiamo tempo, la variante Omicron è insidiosa e si diffonde rapidamente. Sono già 40 mila le prenotazione per il vaccino in questa fascia». Un anno dopo le prime somministrazioni agli adulti, avvenute sempre allo Spallanzani, ora si è partiti anche con la fascia di età 5-11. Lo scorso anno, il 27 dicembre, la vaccinazione iniziò dal personale sanitario e poi subito con gli anziani, in un momento di chiusure e grandi limitazioni alla mobilità. Dodici mesi dopo, fuori dall’ospedale, c’è stato il traffico di un qualsiasi pomeriggio romano.

Grande coraggio e forza

«I bambini hanno dimostrato di avere grande coraggio, erano loro ad accompagnare i genitori. Mi hanno trasmesso grande emozione e grande forza. Mi sono sentito quasi più nonno che medico stasera. La sintesi è questa: un bambino è venuto da me e mi ha regalato questo disegno di Natale», ha raccontato Francesco Vaia, direttore dello Spallanzani. «Non bisogna utilizzare i bambini – ha aggiunto – se uno dice li vaccino per proteggere gli adulti è sbagliato, non è una cosa corretta. Il vaccino si fa per proteggere i bambini, soprattutto quelli fragili. Oggi dobbiamo recuperare quei diversi milioni di persone tra 40 e 60 anni, che possono essere un grande serbatoio del contagio, con un vaccino che sia aggiornato sopratutto ad Omicron». Mentre l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato ha riferito: «Sono molto soddisfatto. I nostri operatori si sono trasformati in clown per far vivere questo momento come una festa». Da giovedì la vaccinazione per i bambini inizierà anche nelle altre Regioni.

15 Dicembre 2021
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