Roma
10:32 pm, 15 Dicembre 21 calendario
5 minuti di lettura lettura

Ha ucciso due ventenni in Romania, arrestato a Fontenuova

Di: Paolo Chiriatti
condividi

Si chiama Ahmed Sami El Bourkadi ed ha appena 20 anni, il ragazzo sospettato di aver ucciso due fidanzati ventenni a Iasi in Romania. La squadra mobile lo ha arrestato a Fontenuova, alle porte di Roma.

Ha ucciso due ventenni in Romania, arrestato alle porte di Roma

Le autorità romene hanno individuato il presunto responsabile e il 13 dicembre hanno diramato una nota di ricerca internazionale. Ieri, dopo appena 24 ore, il ragazzo è stato rintracciato e arrestato. Il ragazzo è stato fermato in strada ed era in compagnia di una giovane donna. Le indagini chiariranno se anche lei sia coinvolta o meno nel delitto.

La cattura è avvenuta nell’ambito di un’operazione Enfast (European Network of Fugitive Active Search Teams). È la rete europea delle unità ricerche attive dei latitanti, in diretta collaborazione con l’Unità dello Scip, il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia della Direzione centrale della Polizia criminale guidata dal Prefetto Vittorio Rizzi.

Un duplice omicidio che ha scosso la Romania

Youssef Ajniah di 25 anni studiava medicina all’università Umf di Iasi. Anche la sua fidanzata Ioana Vanesa Burlacu di 23 anni era iscritta nello stesso ateneo. L’assassino li ha sorpresi nel sonno nella camera da letto della villetta, colpendoli con una serie impressionante di coltellate: 33 quelle inferte alla ragazza, 17 quelle che hanno ucciso il suo fidanzato. Saranno le indagini a stabilire cosa abbia scatenato una simile furia. L’omicida ha anche tentato di dare fuoco ai corpi, ritrovati solo parzialmente bruciati, forse per cancellare le prove o per rimuovere l’orrore di quanto aveva commesso.

Per uccidere i due ragazzi l’assassino sarebbe entrato da una finestra della villetta affittata che Youssef aveva affittato circa un mese fa per vivere assieme a Ioana, nell’elegante zona residenziale di Moara De Vant. Il presunto responsabile si sarebbe ferito a una mano dopo aver rotto il vetro della finestra. Subito dopo il massacro è andato in ospedale, il St. Spiridon di Iasi, dove si è fatto medicare con 5 punti di sutura, dichiarando che effettivamente si era tagliato con un vetro. Un’ingenuità che ha poi messo gli investigatori romeni sulla pista giusta.

La morte dei due fidanzati però è stata scoperta solo il giorno dopo. Youssef avrebbe dovuto passare il Natale a Bruxelles assieme a Ioana. I suoi familiari lo attendevano il 10 dicembre, ma hanno scoperto che nè lui nè la fidanzata avevano preso l’aereo che li avrebbe portati in Belgio.  Sono stati i parenti dello studente ad allertare le autorità.

La prima ricostruzione

La polizia, giunta sul posto, si è trovata davanti allo scempio di quei corpi martoriati dalle coltellate e parzialmente bruciati. Le indagini, partite quindi con ore di ritardo, hanno ricomposto solo parzialmente un mosaico che sulle prime appariva alquanto complicato, mentre i primi notiziari romeni scuotevano il Paese.

Poco prima del delitto la coppia aveva dato una grande festa nella villetta, a cui avevano partecipato decine di ragazzi. I vicini hanno raccontato agli investigatori di aver visto scorrere molto alcool e tanti bracieri di narghilè accesi tra capannelli di giovani. L’assassino aveva colpito quindi a notte fonda, quando tutti erano andati via e le case intorno erano immerse nel sonno.

Gli agenti si sono messi alla ricerca degli ospiti di quella serata. Hanno fermato due giovani marocchini, convinti che il delitto fosse stato commesso da più persone. I due sospettati sono stati poi rilasciati, ma avrebbero fornito indicazioni utili a risolvere il caso, raccontando chi altri c’era a quella festa, compreso il presunto assassino.

Quando le autorità hanno appreso che un altro giovane marocchino presente al party si era fatto medicare al pronto soccorso per una ferita alla mano, hanno stretto il cerchio attorno ad Ahmed Sami El Bourkadi, sparito all’improvviso.

A quel punto è scattata la nota di ricerca internazionale: la foto del ragazzo è stata diffusa su tutti i media romeni, ma la polizia ha subito mostrato un certo ottimismo sulla cattura del ragazzo. Un assassino, secondo le indagini, ma di certo non un criminale in grado di garantirsi appoggi o di crearsi un’identità fittizia.

Anche le modalità con cui ha massacrato i due fidanzati sono la firma di un omicida improvvisato, tra impronte lasciate i giro per casa e tracce di sangue che con molta probabilità appartengono all’assassino. La furia con cui ha colpito lascia pensare a un movente passionale, ma è ancora presto per formulare ipotesi certe.

L’identikit delle vittime e del presunto assassino

Youssef Ajniyah era nato in Marocco 23 anni fa e viveva a Bruxelles. Un ragazzo benestante con un forte senso della famiglia. Studiava medicina ed era stato lui a pagare l’affitto della villa dove ha trovato la morte assieme alla sua fidanzata. I due si frequentavano da tempo ed arano andati a vivere assieme da un mese.

Ioana Vanesa Burlacu di 23 anni era figlia unica. Aveva studiato in un liceo classico di Iasi, città dove viveva con la famiglia, per poi iscriversi alla facoltà di Medicina. Suo padre, disperato, dopo aver saputo della morte di sua figlia, ha rivolto un disperato appello alle autorità perché arrestassero l’assassino di sua figlia. Le immagini del funerale di Iona, celebrato ieri, hanno commosso la Romania.

Ahmed Sami El Bourkadi, nato il 25 giugno del 2001, era di origini marocchine come una delle sue vittime ma era nato in Canada. I suoi genitori però sono tornati a vivere in Marocco. Dopo aver ucciso due ragazzi poco più grandi du lui ha terminato la sua fuga a Fontenuova.

 

15 Dicembre 2021 ( modificato il 16 Dicembre 2021 | 21:31 )
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il giornale
Più letto del mondo