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5:00 am, 15 Dicembre 21 calendario

“A casa tutti bene” di Gabriele Muccino arriva su Sky

Di: P.P.
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TV Il primo progetto per la tv firmato Gabriele Muccino, A casa tutti bene – La serie, arriva il 20 dicembre per otto episodi su Sky Serie e in streaming su NOW. Si tratta del reboot dell’omonimo film del regista, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma  come evento speciale fuori concorso.

A Casa Tutti Bene – La serie (https://it.wikipedia.org/wiki/A_casa_tutti_bene) è un family drama scritto dallo stesso Muccino con Barbara Petronio (anche produttrice creativa), Andrea Nobile, Gabriele Galli e Camilla Buizza.

La sigla della serie è di Jovanotti, alla terza collaborazione con il regista dopo il successo dei precedenti Baciami ancora e L’estate addosso.

Un grande cast corale interpreta i membri della numerosa famiglia, nei suoi due rami, al centro della storia.

La famiglia Ristuccia

Da una parte ci sono Laura Morante e Francesco Acquaroli a guidare il cast nei ruoli di Alba e Pietro Ristuccia, proprietari del ristorante San Pietro, a Roma, e genitori di Carlo, Sara e Paolo interpretati rispettivamente da Francesco Scianna, Silvia D’Amico e Simone LiberatiEuridice Axen è Elettra, ex moglie di Carlo, mentre l’esordiente Sveva Mariani interpreta Luna, la figlia della coppia, legata a Manuel, il cuoco del San Pietro, interpretato da Francesco Martino. Nei panni di Ginevra, attuale compagna di Carlo, Laura Adriani. Antonio Folletto è invece il compagno di Sara, Diego.

La famiglia Mariani

Dall’altra, la famiglia Mariani: Paola Sotgiu interpreta Maria Mariani, sorella di Pietro e madre di Sandro e Riccardo Mariani, nei cui panni figurano Valerio Aprea e Alessio Moneta. Emma Marrone interpreta la compagna di Riccardo, Luana, mentre Milena Mancini è Beatrice, la compagna di Sandro.

Nel cast anche il giovanissimo Federico Ielapi, Maria Chiara Centorami e Mariana Falace.

Gabriele Muccino racconta “A casa tutti bene – La serie”

«Mettere le relazioni umane, le ambiguità, la bellicosità, la trasversalità dei comportamenti degli uomini e delle donne al centro delle mie storie – spiega il regista – è sempre stato il propellente principale che mi ha portato a fare film. A casa tutti bene – La serie ritrova gli stessi personaggi del film omonimo incarnati da una nuova scuderia di attori per la maggior parte ancora poco conosciuti e per questo ancora più sorprendenti visto il loro grandissimo talento».

Dal grande al piccolo schermo

«Rispetto all’idea di trasporre la versione cinematografica in una serie tv, Muccino spiega: «L’idea di fare una serie che partisse dal film originario nacque mentre ancora giravo il film sull’isola di Ischia perché sentivo fortissima la capacità di riconoscerci in ognuno dei personaggi che risuonano come archetipi degli uomini e delle donne e ubbidiscono ai motori comportamentali e primari che appartengono a tutti e per questo sono di facile identificazione ed empatia».

La famiglia secondo Muccino

«Le relazioni umane alla base della società – prosegue Gabriele Muccino – si ritrovano nelle dinamiche della famiglia. La famiglia allargata è l’amplificatore di tutte le disfunzioni che nella famiglia si generano e a volte arrivano a tramandarsi per decenni, di generazioni in generazioni, senza che le persone coinvolte sappiano veramente il motivo per cui ubbidiscano a certe logiche comportamentali. È l’apprendimento di nozioni ricevute nei primi tre anni di vita che forma la natura di tutti noi, dunque il subconscio che ci porta a fare scelte e a volte a ripetere inconsapevolmente gli errori dei nostri genitori e quindi le stesse dinamiche familiari che in passato sono stata foriere di conflitti, dolori, rancori, in alcuni casi anche atroci delitti. Amore, invidia, rancore, gelosia, avidità, speranza, coesione e poi dolore ancora».

Alla ricerca della felicità

«È l’incapacità a essere felici tutti insieme, il detonatore di A casa tutti bene – La serie – conclude il regista -. La famiglia è un ring nel quale è difficile restare in piedi a lungo senza arrivare prima o poi a qualche forma di insofferenza, di scontro, di provocazione, di tradimento lieve o grave che sia. Se la famiglia fosse una bolla di serenità, questa oasi verrebbe replicata nella società intera che ubbidirebbe alle sue stesse dinamiche. Ma non è così. Non è infatti realistico pensare ad una società in cui l’armonia e la pace non vengano interrotte dall’implacabile e inesorabile istinto di sopraffazione degli esseri umani. La serie non fa altro che esplorare ognuno dei 19 personaggi che compongono il mosaico di questa famiglia allargata e muovere un primo tassello che causerà un effetto domino irreversibile che andrà ad intaccare, a deteriorare, a distruggere un equilibrio precario e di facciata che tutti avevano cercato di mantenere troppo a lungo».

 

15 Dicembre 2021 ( modificato il 14 Dicembre 2021 | 14:43 )
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