Cinema
12:53 am, 7 Dicembre 21 calendario
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Gianluca Cofone: «Con De Sica-Babbo Natale? Uno spasso»

Di: Orietta Cicchinelli
Gianluca Cofone
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Attore, youtubers, animatore Gianluca Cofone, dal 16 dicembre sarà nelle sale al fianco di Christian De Sica nel film “Chi ha incastrato Babbo Natale” di Alessandro Siani.

Gianluca Cofone folletto ballerino

Torinese, tra i nani più seguiti della rete, Cofoni veste i panni del folletto coreografo che insegna a ballare a Babbo Natale, ma non solo.
Cofone, com’è lavorare con De Sica & Siani?
«Un’esperienza che non ti capita tutti i giorni, sono quelle occasioni da prendere al volo e farne tesoro. Uniche! Certo, i primi giorni ero un po’ impacciato, l’emozione e l’ansia si son fatte sentire, ma poi mi sono sciolto più che bene».

Il bello del set?

«Il legame e i rapporti che si stringono con la troupe. È come se tutto diventasse una “grande famiglia”. Fortunatamente ho trovato persone meravigliose e altruiste. Forse ha fatto il suo gioco anche la situazione che abbiamo vissuto in quel periodo, in piena pandemia. Ci ha reso forse più “buoni”, proprio come il Natale».

Siamo tutti unici nella nostra, più o meno tangibile diversità.

Ma sui social c’è la corsa all’omologazione. Come se lo spiega un esperto di web come lei?
«C’è parecchia gente che si è riversata sul web negli ultimi anni. Ognuno cerca di prevalere, come una sorta di concorrenza che, d’altronde, in ogni mestiere esiste. Io penso però che ognuno ha pregi che l’altro non ha e lo stesso vale per i difetti. Puoi esser bello e simpatico quanto vuoi, ma sono i contenuti che contano. Un esempio? Khaby Lame (star di TikToker, ndr), con un gesto e una smorfia ha conquistato il web. Io sfrutto tanto la simpatia e meno la bellezza esteriore. Mi dico che: la bellezza ti porta fino a Roma, la testa ti fa fare il giro del mondo. A buon intenditore…».

Gianluca Cofone tra famiglia e amici

A cosa o a chi deve la forza di Gianluca Cofone?
«Assolutamente ai miei genitori. Non mi hanno mai fatto mancare nulla, dall’educazione all’amore. Un enorme tassello l’hanno messo sicuramente gli amici e mio fratello che mi hanno sempre accettato e nemmeno per un minuto mi hanno fatto sentire “diverso” da loro, anzi. Devo ringraziare tanto il carattere estroverso. Fossi nato introverso ed egoista, sicuramente non sarei qui credo e avrei fatto sicuramente meno della metà delle cose fatte fin qui. Chi impara a conoscere se stesso e capire i propri “limiti” avrà sempre una marcia in più. Ho sempre voglia di mettermi in gioco ed esplorare: questo mi dà una carica mostruosa».

I sogni son desideri… Un sogno nel cassetto?

«Viaggiare continuamente. Vorrei non fermarmi mai, andare da una parte all’altra del mondo. Sogno l’America in tutta la sua bellezza stratosferica e il Kenya e i paesi poveri dell’Africa, vorrei rendermi utile tramite esperienze di volontariato. Vorrei vedere con i miei occhi più meraviglie possibili».

Gianluca Cofone da piccolo cosa sognava?
«Di diventare un calciatore professionista o un cantante! Il primo ho capito che è impossibile, sia per via della capacità che del deficit fisico (ride sonoramente, ndr) quindi accantonato. Il secondo ammetto di continuare a pensarci (gli amici dicono che sono intonato…), ma questo passo non ho mai avuto il coraggio di farlo. Non ancora. Anche perché costa molto una buona scuola di canto».

7 Dicembre 2021
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