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7:32 pm, 6 Dicembre 21 calendario

Suppletive a Roma, Conte non si candida

Di: Redazione Metronews
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Giuseppe Conte abbandona l’idea di essere candidato alle suppletive per il Collegio Roma Centro della Camera. «Dopo un nuovo supplemento di riflessione, ho capito che in questa fase ho ancora molto da fare per M5S. Non mi è possibile dedicarmi ad altro», ha spiegato Conte in conferenza stampa. “Tante volte voi della stampa mi avete messo in mezzo a questa storia delle elezioni suppletive per il Parlamento e già avevo dichiarato di non essere interessato. Non per spocchia, perché da parte mia sarebbe piuttosto un onore”, ma “proprio per questo ritengo che non sarebbe corretto, dovendo dedicarmi al Movimento, candidarmi per una carica per cui rischierei di essere un assenteista”.

Sulle elezioni al Quirinale “non credo che la mia presenza in Parlamento debba essere necessaria. Non avere uno scranno non sarà un ostacolo per trovare la soluzione” che il M5S vuole perseguire, ovvero un Capo dello Stato di “alto profilo morale. Continuerò a incontrare i cittadini sul territorio, a coltivare un dialogo” e questo “non mi impedirà di partecipare da protagonista nell’elezione del Presidente della Repubblica. Sono leader della più forte forza politica in maggioranza” e già “oggi, sulla manovra, ci sono contatti con gli altri leader che proseguiranno quando le elezioni” alla presidenza della Repubblica ” entreranno nel vivo”. “Il Paese di tutto ha bisogno meno che di una crisi politica che porti ad elezioni anticipate”, sottolinea il leader M5S. “Abbiamo bisogno di stabilità”. Mario Draghi prossimo Presidente della Repubblica? “Ha un’occupazione non da poco, guidare un governo con moltissime cose da fare, tante sfide davanti da centrare – ha detto Conte – L’attività di governo richiede tantissima concentrazione, lasciamolo lavorare”.

Calenda: “Non ce l’ho con lui, ma M5S via da Roma”

«Non ce l’ho con Conte personalmente, semplicemente ritengo che i M5S devono scomparire soprattutto da Roma dove hanno fatti disastri, mentre il Pd vuole tenerli in vita a tutti i costi». Lo ha detto Carlo Calenda alla presentazione del libro “Il lavoro che ci salverà”, commentando il no di Giuseppe Conte ad accettare la candidatura alle suppletive nel seggio Roma 1, contro cui Calenda aveva annunciato di candidarsi a sua volta. «Io tre settimane fa ho chiamato Letta, e gli ho detto “scegliamo una candidatura insieme”, ed Enrico mi ha detto “sì, assolutamente”. Poi non l’ho più sentito, ed è uscito un nome e allora l’ho chiamato di nuovo e di nuovo mi ha detto “sì” alla scelta comune di un nome. Poi è uscito il nome di Conte… C’è una subalternità politica e intellettuale del Pd verso M5S, non c’è nessun nuovo Ulivo. E allora», dopo il no di Conte alla candidature per le suppletive, «pubblicamente ripeto a Letta: prima di combinare un altro macello possiamo fare una telefonata di 5 minuti?

Conte e Renzi: “Certe uscite saccenti…”

Gli ultimi affondi di Matteo Renzi? “Quando vede certe uscite saccenti, sguaiate, che prefigurano più che un campo largo un campo di battaglia, ecco credo non ci sono gli atteggiamenti, i presupposti, per un campo largo”, ha poi detto Conte a proposito delle stoccate arrivate da Matteo Renzi e Carlo Calenda. “E’ un ulteriore elemento che va ad aggiungersi a una serie di posizioni politiche e uscite quanto meno improvvide. Non è importante allargare il campo quanto mantenere una proposta politica coerente, solida, coesa”

Pd, Serracchiani e la candidatura

Perché il Pd ha offerto per le suppletive la candidatura a Conte, soprattutto nel collegio di Roma 1? «Io credo che in politica non ci debbano essere nè pregiudizi nè veti, tanto più quando si cerca di costruire un progetto di campo largo. Penso che il Pd, come le altre forze di centrosinistra, sapranno individuare una ottima candidatura», ha detto la capogruppo del Pd alla Camera, Debora Serracchiani, alla presentazione del libro “Il lavoro che ci salverà”, di Marco Bentivogli, rispondendo a una domanda sull’offerta fatta dal Pd a Giuseppe Conte, poi declinata dal leader M5S, di candidarsi a Roma per il seggio lasciato libero da Gualtieri.

6 Dicembre 2021
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