Calcio
11:02 am, 5 Dicembre 21 calendario

Inter, Milan e Atalanta: il sabato di Serie A parla lombardo

Di: Osvaldo Baldacci
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Il sabato di Serie A parla lombardo. Gli anticipi di campionato segnano un terno secco sulla ruota della Lombardia. Milan, Inter e Atalanta vincono le loro sfide, nel caso delle due nerazzurre molto impegnative. E ora il tris che comprende anche l’Atalanta si propone con decisione in chiave scudetto. Visto che proprio la dea bergamasca ha addirittura espugnato lo stadio Maradona sconfiggendo in serata il Napoli.

Il sabato di Serie A parla lombardo anche sul Golfo: Napoli-Atalanta 2-3

L’Atalanta si conferma un’autorevole candidata allo scudetto vincendo per 3-2 in rimonta al ‘Maradonà sul Napoli e portandosi a -4 dal Milan capolista. I nerazzurri passano in vantaggio grazie alla rete di Malinovskyi al 7′, gli azzurri rispondono a cavallo dei due tempi con Zielinski al 40′ e Mertens al 47′ ma Demiral al 66′ e Freuler al 71′ regalano il successo a Gasperini. In testa la classifica è sempre più corta con i rossoneri primi con 38 punti, seguiti dall’Inter a quota 37, dagli azzurri terzi a 36 e dalla Dea a 34, in grande rimonta e reduce da 5 vittorie di fila. In avvio di ripresa il Napoli rimonta il gol atalantino,  ma l’Atalanta preme e coglie un palo fino all’uno-due che fissa la vittoria nella trasferta più difficile. Nel finale il Napoli spinge e nel recupero Mario Rui prima e Petagna poi, con due spaccate, vanno vicini al 3-3 che mancano di un soffio. Al triplice fischio di Mariani fa festa l’Atalanta che si inserisce con ancora maggiore forza nella corsa scudetto.

Mourinho non basta, vince Dzeko: Roma-Inter 0-3

Prova di forza dell’Inter che si impone all’Olimpico contro la Roma con un netto 3-0 chiudendo la pratica già nella prima frazione grazie ai gol di Calhanoglu, dell’ex Dzeko e di Dumfries e infilando il quarto successo consecutivo in Serie A. I nerazzurri restano così scia, a -1 dal Milan capolista con 38 punti.
Contro la sua ex squadra Mourinho parte subito forte con Zaniolo che scende sulla fascia sinistra e pennella un pallone morbido per la testa di Shomurodov che non inquadra lo specchio della porta. Ma al quarto d’ora viene rotto l’equilibrio con l’Inter che si porta in vantaggio. Calhanoglu, direttamente da corner, fa partire una traiettoria velenosa che sorprende Zaniolo e Cristante, posizionati sul primo palo, e si insacca alle spalle di Rui Patricio. Al 24′ gli ospiti si portano sul 2-0 con un’azione corale conclusa da un assist di Calhanoglu per Dzeko che punisce la sua ex squadra. Dumfries poi è bravo a sfruttare un cross dalla sinistra di Bastoni per anticipare di testa Vina e superare in tuffo Rui Patricio per il gol del 3-0. Meno emozioni nella ripresa con il match ormai indirizzato.

“E’ tanti anni che le mie squadre giocano in un determinato modo, cambiano i giocatori ma anche negli anni passati con la Lazio giocavamo bene e divertivamo. Non erano risultati casuali e scontati, ho avuto la fortuna di arrivare all’Inter anche perdendo giocatori importanti per la vittoria dell’ultimo campionato e adesso stiamo crescendo di partita in partita. Ero sereno anche quando eravamo a meno dieci dalla vetta, peccato per tre rigori che sono stati fatali contro Atalanta, Milan e Juventus”. Così l’allenatore dell’Inter Simone Inzaghi dopo il successo. “Non so se sia la gara più bella della stagione, anche altre volte abbiamo giocato bene -aggiunge Inzaghi -. Affrontavamo una Roma che aveva perso solo il derby in casa, abbiamo tante partite ravvicinate ma è stato un bellissimo segnale. I tifosi saranno contenti. Ho la fortuna di allenare giocatori importanti, ho fatto queste partite in emergenza e nessuno se n’è accorto”.

“L’Inter è più forte di noi in condizioni normale, in queste condizioni è molto più forte di noi. Oggi tra Covid, infortuni e squalificati era una formazione molto limitata. Il nostro potenziale offensivo era praticamente nullo, abbiamo avuto tre occasioni e non abbiamo segnato”. L’allenatore della Roma José Mourinho commenta così la sconfitta per 3-0 in casa contro l’Inter. “Quando giochi con un’organizzazione difensiva nuova non puoi prendere gol come il primo e il terzo”, aggiunge il portoghese.

Milan in vetta, Milan-Salernitana 2-0

Dopo il 3-0 di Marassi col Genoa il Milan batte 2-0 la Salernitana a San Siro prendendosi la vetta della classifica. Gara subito in discesa per i rossoneri che nell’anticipo della 16esima giornata passano in vantaggio al 5′ con Kessié, al 18′ il raddoppio di Saelemaekers. La classifica vede i rossoneri salire a 38 punti, uno in più dell’Inter, due in più del Napoli. Sedicesimo ko in campionato per la Salernitana ultima con 8 punti. Omaggio dei milanisti all’infortunato Kjaer.
“Esco con la soddisfazione di una bella prestazione e una bella vittoria, non era scontata, nel calcio devi sudartela. Chiaro che fare qualche gol in più sarebbe stato meglio. Ne esco con fiducia, la squadra ha dimostrato maturità dando continuità alla gara di Genova”. L’allenatore del Milan Stefano Pioli commenta così la vittoria per 2-0 in casa sulla Salernitana. “Avevo pronosticato un campionato equilibrato, mi aspettavo qualche squadra in più -aggiunge Pioli -. Sembra che le prime quattro si stiano staccando, mi aspettavo Juve, Roma e Lazio più vicine ma in un campionato saranno i dettagli a fare la differenza. Per vincere un campionato serve grande continuità ed è quella che stiamo cercando di avere. Bisogna mantenere alto il livello tutto l’anno, c’è soddisfazione per quello che stiamo facendo ma non dobbiamo guardare la classifica restando concentrati per passare un ottimo Natale”. Intanto, il sabato di Serie A parla lombardo

5 Dicembre 2021
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