idrogeno
2:45 pm, 29 Novembre 21 calendario

Italia sarà dorsale per idrogeno, 2700 km di rete

Di: Redazione Metronews
condividi

L’Italia diventerà una dorsale per idrogeno. “Annunciamo per la prima volta la creazione in Italia e in Europa di una vera dorsale a idrogeno. Gli investimenti partiranno nel 2025 e la rete sarà finita entro il 2030, in grado di esportare da Tarvisio e Passo Gries idrogeno prodotto in Italia e in Nord Africa. E’ un investimento che rende l’Italia un hub dell’idrogeno”, ha detto Marco Alverà, amministratore delegato di Snam, in conferenza commentando il piano strategico al 2025.

Investimento idrogeno

Questo investimento riguarda la riconversione di 2.700 chilometri di rete da Mazara del Vallo a Passo Gries e Tarvisio per il trasporto di idrogeno dall’Italia verso le aree del Nord Europa a maggiore domanda. Alverà ha sottolineato che “anche funzionale alla creazione di questa dorsale è l’accordo con Eni per rilevare il 49,9% della loro quota nei gasdotti da Tunisia e Algeria”. L’ad di Snam ha ricordato che “il 99% dei nostri gasdotti è certificato pronto a trasportare idrogeno fino al 100%” e “la possibilità di stoccare l’idrogeno nei nostri giacimenti di stoccaggio gas, dando un grande valore a Stogit”.

Snam dunque prevede di realizzare la prima rete a idrogeno entro il 2030 con 3 miliardi di investimenti per rendere l’Italia l’hub Mediterraneo verso Europa. Sul fronte delle emissioni, invece, Snam, «dopo essersi impegnata, tra i primi nel proprio settore, a raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette di gas a effetto serra (emissioni Scope 1 e Scope 2) al 2040», si è data dei target al 2030 sulle emissioni indirette Scope 3 (emissioni al di fuori del diretto controllo dell’azienda, per Snam riconducibili principalmente a fornitori e partecipate). A seguito di una serie di progetti e iniziative di collaborazione sviluppati negli ultimi anni, Snam si impegna a ridurre del 46% le emissioni relative alle partecipate (e altre categorie molto più piccole come emissioni legate alla produzione e trasmissione di carburanti ed energia, viaggi di lavoro e spostamenti casa-lavoro dei dipendenti) e del 55% le emissioni (in termini di intensità economica) derivanti dalla propria supply chain entro il 2030 rispetto ai valori del 2019. Con questi obiettivi, Snam «diventa la prima azienda di infrastrutture energetiche all’interno dell’Unione europea a stabilire dei target di riduzione delle emissioni Scope 3 relativi anche ai propri fornitori». Gli obiettivi di riduzione delle emissioni di Snam sono in linea con il target di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5 C. Snam ha inoltre innalzato dal 45% al 55% al 2025 (su base anno 2015) il target di riduzione delle emissioni di metano, più ambizioso rispetto a quello (-45%) degli obiettivi UNEP (UN Environment Programme).

29 Novembre 2021
© RIPRODUZIONE RISERVATA