10:41 am, 25 Novembre 21 calendario

È stato scarcerato l’ultimo indagato ancora in agli arresti per la strage del Mottarone

Di: Redazione Metronews
condividi

AGI – Il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Verbania Elena Ceriotti ha disposto la scarcerazione di Gabriele Tadini, capotecnico della funivia del Mottarone per decorrenza dei termini massimi di custodia cautelare nella fase delle indagini preliminari.

La decisione é stata assunta “vista la richiesta del pm finalizzata alla dichiarazione di perdita di efficacia della misura in esecuzione sul rilievo che sono prossimi a scadere i termini massimi di custodia cautelare con riferimento alla fase delle indagini preliminari non ancora concluse essendo in corso la perizia disposta nelle forme dell’incidente probatorio, e non ritenendo ricorrenti le condizioni per avanzare richiesta né di proroga dei termini di custodia cautelare né di giudizio immediato nei confronti del solo Tadini”.

Gabriele Tadini, nato a Stresa nel 1958, è uno dei protagonisti principali della tragedia della funivia del Mottarone, avvenuta il 23 maggio scorso, quando lo schianto della cabina numero 3 costò la vita a 14 persone.

Negli interrogatori svolti dalla pm Olimpia Bossi nelle prime ore dopo i fatti, Tadini confessò di avere ripetutamente utilizzato i “forchettoni”, un dispositivo meccanico che impedisce l’entrata in funzione del sistema frenante di emergenza, che dava problemi scattando in continuazione anche in assenza di condizioni di pericolo.

Tadini ha detto di aver sempre condiviso la scelta con i suoi superiori, il titolare della società di gestione, Luigi Nerini e il direttore tecnico Enrico Perocchio. I tre furono fermati e rinchiusi nel carcere di Verbania.

Il 29 maggio, poi, l’allora gip Donatella Banci Buonamici dispose la scarcercarazione di Nerini e Perocchio e pose Tadini agli arresti domiciliari.

Nello scorso ottobre Il tribunale del Riesame, al quale si era appellata la procura di Verbania, ha stabilito anche per Luigi Nerini e Gabriele Perocchio la misura dei domiciliari.

I legali dei due indagati hanno però fatto ricorso in Cassazione quindi la misura è per il momento sospesa. Ma oggi è arrivata la scarcerazione anche per Tadini. 

25 Novembre 2021
© RIPRODUZIONE RISERVATA