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1:17 pm, 22 Novembre 21 calendario

Il grido dell’Anci: 450 Comuni sono in crisi finanziaria conclamata

Di: Redazione Metronews
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Il grido dell’Anci: 450 Comuni sono in crisi finanziaria conclamata. La legge di Bilancio deve prevedere delle misure per migliorare la loro situazione. È quanto ha chiesto l’Anci dell’audizione alle Commisisoni Bilancio riunite. «I tagli di risorse, la riforma della contabilità pubblica, le continue modifiche dei regimi fiscali ed ordinamentali, la parziale e penalizzante attuazione della legge sul federalismo fiscale, il faticoso avvio delle Città metropolitane, il mantenimento di vincoli su spese e assunzioni di personale e gli oneri iniqui sul rimborso prestiti sono i principali fattori che, direttamente o indirettamente – ha sottolineato l’Anci – hanno concorso ad indebolire i governi locali nel loro complesso e ad aggravare i rischi finanziari e le condizioni di fragilità che caratterizzano quell’ampia minoranza di enti locali parte della quale già in crisi finanziaria conclamata (circa 450 enti)».

Il grido dell’Anci: 450 Comuni sono in crisi finanziaria conclamata

Secondo L’Anci, è maturo il tempo per una revisione più organica e radicale che permetta l’abbattimento dei motivi strutturali di sofferenza finanziaria e il superamento in tempi ragionevoli dei casi di crisi. L’Anci chiede l’abbattimento degli oneri del debito, dando immediata attuazione alla norma sulla ristrutturazione con accollo allo Stato del debito locale; la riforma della disciplina delle crisi (il Titolo VIII del Tuel); l’accompagnamento della riforma con un forte abbattimento degli oneri per recupero dei disavanzi non solo degli enti in crisi conclamata (dissesto o predissesto), ma estesa a tutti i casi di debolezza strutturale del tessuto socioeconomico locale o di impatto debordante rispetto alla dimensione delle proprie entrate. 

La crisi Covid e i flussi turistici

La crisi Covid sta avendo gravi conseguenze sui flussi turistici e di conseguenza sulle entrate dei Comuni, che non possono più contare sulle medesime entrate dell’imposta di soggiorno. Lo ha detto il sindaco di Novara Alessandro Canelli, in audizione alle Commissioni Bilancio sulla manovra, per conto dell’Anci.

L’associazione dei comuni chiede di considerare gli effetti del calo del turismo anche sulla Tari ma il vero allarme è per l’innalzamento dei costi energetici: «Alcuni Comuni – ha detto il sindaco – stimano un aumento del 30-40% che andrà a impattare sui bilanci previsionali». L’Anci chiede quindi al governo e al Parlamento di valutare alcune poste finanziarie relative ad alcuni settori in cui gli effetti della pandemia sicuramente persisteranno anche nel 2022.

22 Novembre 2021
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