Bergamo
1:52 am, 20 Novembre 21 calendario

Festival Donizetti al via, il pubblico canta nell’Elisir d’amore

Di: Sergio Rizza
condividi

BERGAMO – La città-simbolo della pandemia riparte dal teatro e da Donizetti, finalmente. E lo fa con un Elisir d’amore accolto, al debutto di venerdì sera nel ristrutturato e ritrovato “Teatro Donizetti” di centro città, da un successo non solo autentico e intensissimo, ma profondamente coinvolgente ed emozionante: il pubblico stesso ha cantato il “brindisi” dell’inizio del secondo atto, sventolando, con divertita complicità, bandierine gialle e rosse, i colori del festival. Il popolare capolavoro di “don Gaetano” è solo la prima delle tre opere nel cartellone del Donizetti Opera, cui seguiranno, fino al 5 dicembre, nei prossimi tre fine-settimana, altri due allestimenti molto attesi: la Medea in Corinto di Giovanni Simone Mayr, regia di Francesco Micheli, nel raccolto e affascinante Teatro Sociale di città alta, e una Fille du régiment che per la parte scenica si ispira, nientemeno, alla rivoluzione castrista.

Il teatro Donizetti pieno di pubblico (foto Rota)

Donizetti, prima dell’Elisir

Bergamo e il suo pubblico (in una serata alla quale erano presenti il sindaco Giorgio Gori e una nutrita rappresentanza di dirigenti teatrali europei per il concomitante convegno di Opera Europa, oltre al solito pubblico internazionale), sono stati coinvolti a più livelli, come l’occasione richiedeva. Un omaggio al dovere corale della “ripartenza”. Prima dello spettacolo, all’ombra della facciata del teatro, si è svolta un’anteprima, “pre-Opera”, con i burattini di Daniele Cortesi, che poi gli spettatori hanno ritrovato più tardi anche in scena. Nell’allestimento, firmato dal regista Frederic Wake-Walker e con le scene di Federica Parolini, i costumi di Daniela Cernigliaro e le luci di Fiammetta Baldiserri, campeggiava sullo sfondo la facciata dello stesso Teatro Donizetti, e le scene del primo atto replicavano i portici dell’antistante centro piacentiniano, che venerdì sera peraltro sono stati un tripudio di luci e musica a festa.

L’esterno del Donizetti a festa e i burattini (foto Rota)

Un inizio a sorpresa: il brindisi

Ma lo spettacolo è iniziato come non te l’aspetti. Il “maestro delle cerimonie” Manuel Ferreira, in una sorta di prologo a sorpresa, ha istruito il pubblico a intonare a tempo i versi (stampati sulle bandierine) del coro “Cantiamo, facciam brindisi a sposi così amabili, per lor sian lunghi e stabili i giorni del piacer…”: invito accolto da tutti, quando, a inizio del secondo atto, la “comunità” di artisti e spettatori insieme ha voluto dar vita a un’esibizione collettiva e beneaugurante. Cosa ci aspetterà quest’inverno nessuno lo sa, questo pareva il senso, ma la vita continua, si guarda avanti, si cerca di farlo, almeno, aggrappandosi con tutte le forze alla bellezza e alla verità della grande musica di Donizetti, «il padre putativo di Verdi», come lo definisce, intervistato da Alberto Mattioli per il bellissimo programma di sala, il direttore d’orchestra (e musicale del festival) Riccardo Frizza.

L’Adina della 21enne Sala, il Nemorino di Camarenas e le scene che raffigurano il centro piacentiniano (foto Rota)

L’alto livello del cast

Non è una recensione, questa, ma non si può non menzionare l’elevatissimo livello artistico con cui, con tutta evidenza, questo Elisir è stato allestito e interpretato. Giustamente acclamati i protagonisti: la star tenorile Javier Camarena, per la prima volta Nemorino in Italia, l’Adina della giovane Caterina Sala, il Dulcamara del grande Roberto Frontali, il Belcore disegnato dalla voce pastosa, brunita, sicurissima del baritono francese Florian Sempey. Impeccabile (e con mascherina) il coro Donizetti Opera. Molti consensi anche per la Giannetta di Anaïs Mejias. In buca, le raffinatezze timbriche dell’orchestra Gli Originali diretta da Frizza, per una lettura critica (di Alberto Zedda) capace di sottolineare dettagli inediti in una partitura popolarissima e che tutti credono di conoscere bene, come spiega lo stesso Frizza nel programma di sala. SERGIO RIZZA

Caterina Sala e Florian Sempey; e gli artisti alla chiamata finale degli applausi (Foto Rota)

20 Novembre 2021 ( modificato il 21 Novembre 2021 | 21:26 )
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il giornale
Più letto del mondo