no vax
4:47 pm, 18 Novembre 21 calendario

Blitz della polizia contro i guerrieri No Vax sul web

Di: Redazione Metronews
Blitz della polizia contro i guerrieri No Vax
condividi

Blitz della polizia contro i guerrieri No Vax sul web, soprattutto nei canali Telegram. L’operazione ha coinvolto in particolare la Polizia postale e la Digos di Genova e Firenze. Eseguite 29 perquisizioni, su tutto il territorio nazionale, a carico di persone nei cui riguardi vengono ipotizzati reati che vanno, a seconda delle posizioni, dalla costituzione e partecipazione ad associazione segreta, all’istigazione, all’interruzione di pubblico servizio e all’associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti. Il gruppo al centro dell’inchiesta coordinata dalla Dda di Genova, quello dei “Guerrieri ViVi”, voleva sabotare servizi pubblici essenziali di rilevanza nazionale, dai centri di somministrazione alle campagne vaccinali. In questo caso, in particolare, i promotori avevano spinto gli altri membri a prenotare in massa la vaccinazione, salvo poi disdire all’ultimo minuto, con l’obiettivo di mandare in tilt il sistema, creando disagi.

Blitz della polizia contro i guerrieri No Vax

Due i filoni. Il primo in Liguria dove la Polizia postale insieme con le Digos delle questure territorialmente competenti ha eseguito 24 perquisizioni disposte dalla Dda di Genova. L’indagine è stata avviata «nel più ampio contesto degli accertamenti volti a identificare gli autori di minacce rivolte a esponenti delle istituzioni regionali e ad un medico infettivologo». La Digos della questura di Firenze, coordinata dalla procura del capoluogo toscano e dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione, ha eseguito invece altre 5 perquisizioni a carico di persone attive in rete e ricollegabili al movimento «ViVi», ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti ed altri reati. La propaganda tesa ad avvicinare proseliti avveniva su Facebook; il reclutamento degli affiliati, che prendevano il nome di “Guerrieri ViVi” ed ai quali veniva assegnato un numero di matricola, era affidato a canali Telegram pubblici; il coordinamento delle azioni si svolgeva poi attraverso canali Telegram segreti.

Reclutamento e formazione

Una volta entrati nelle chat di reclutamento, gli aspiranti “guerrieri” No Vax e No Green Pass dovevano ascoltare una serie di audio, registrati da una voce contraffatta, nei quali si parlava dell’instaurazione di un nuovo ordine mondiale governato da intelligenze artificiali e si ipotizzavano parallelismi tra il regime nazista e l’attuale situazione di emergenza. Finito il percorso di formazione, l’aspirante guerriero doveva superare un esame e veniva guidato da un tutor per la realizzazione delle prime operazioni. Secondo gli investigatori, gli aderenti erano indotti «a compiere azioni di vandalismo ai danni di centri vaccinali, ad intralciare e sabotare la campagna di vaccinazione e a pubblicare, in maniera coordinata e ad orari prestabiliti, tramite account falsi, post denigratori che prendevano di mira in particolare politici, infettivologi e giornalisti». Specifici programmi di reclutamento erano previsti per i No Vax appartenenti alle categorie dei sanitari, degli insegnanti e degli appartenenti alle forze dell’ordine. Simbolo dell’organizzazione, una doppia V racchiusa da un cerchio, di colore rosso, probabilmente ispirato al film «V per Vendetta».

18 Novembre 2021
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il giornale
Più letto del mondo